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Rapito e rilasciato il tesoriere di Berlusconi: 8 milioni di riscatto

Di Redazione19 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giuseppe Spinelli, tesoriere di Silvio Berlusconi

Giuseppe Spinelli, tesoriere di Silvio Berlusconi

MILANO — L’hanno rapito perché è l’uomo di fiducia di Silvio Berlusconi e attraverso di lui contavano di scucire soldi al Cavaliere. Trentacinque milioni di euro, per la precisione. Il sequestro lampo è avvenuto il 15 ottobre. Vittime, Giuseppe Spinelli, uomo dei segreti di Berlusconi, e la moglie.

L’obiettivo dei malviventi che li hanno tenuti prigionieri era usarli come intermediari e proporre a Berlusconi documenti “scottanti” in cambio di una montagna di soldi, tra cui un presunto video di Gianfranco Fini a colloquio con i giudici del Lodo Mondadori. La Polizia di Stato, coordinata dalla Dda di Milano, ha eseguito in relazione a questa vicenda sei arresti (tre uomini italiani, tre albanesi) e numerose perquisizioni.

La vicenda ha contorni ancora poco chiari. Ad esempio, a quanto confermato in questura, la prima segnalazione dell’aggressione è stata fatta nel pomeriggio del 17 ottobre, più di 24 ore dopo. Ad avvisare la polizia è stata la sezione di polizia giudiziaria della Procura, a cui uno dei legali di Berlusconi aveva segnalato l’accaduto.

Al momento i magistrati non escludono possa essere stato pagato un riscatto e sospettano dello spostamento di denaro da una cassetta di sicurezza di uno degli arrestati. La cifra in gioco sarebbe di otto milioni.

Spinelli è ritenuto il tesoriere di Berlusconi e suo uomo di fiducia, oltre che consulente per anni di Veronica Lario, l’ex consorte. Da molti è considerato uno degli uomini più potenti e vicini al Cavaliere. Nei processi è anche emerso un suo ruolo centrale nel pagare alcune delle ragazze a cui l’ex premier, in alcune occasioni, aveva deciso di elargire somme di denaro. Famoso l’episodio in cui, la mattina del 14 gennaio 2011, i pm che indagano sul caso Ruby si presentarono alla porta dei suoi uffici milanesi per perquisirli, e si sentirono rispondere che non potevano farlo perché lo studio aveva la tutela della segretaria politica di Berlusconi.

I rapitori finiti in manette sono Francesco Leone, un pregiudicato pugliese di 51 anni, arrestato a Paliano (Frosinone), Pierluigi Tranquilli, di 34 anni, residente a Olevano Romano (Roma), pregiudicato, e Alessio Maier, di 46 anni, residente a Malnate (Varese), anch’egli con precedenti.

Oltre a loro, ritenuti gli organizzatori e gli ideatori, ci sono 3 albanesi pregiudicati di 33, 28 e 39 anni. Il capo della banda, appassionato del Milan, è stato tradito da un paio di scarpette rosse con le stringhe nere.

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