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Bergamo

Ascom: troppa confusione tra saldi e vendite promozionali

Di Alessandra Raimondi17 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
saldi dal 5 gennaio 2013

saldi dal 5 gennaio 2013

BERGAMO — Non creare confusioni fra saldi e vendite promozionali. E’ l’invito dell’Ascom di Bergamo ai suoi associati. In un comunicato stampa definisce chiaramente i limiti del concetto di “saldi” che prenderanno il via il 5 gennaio 2013 e dureranno 60 giorni secondo il regolamento definito dalla legge regionale del 2010. Prima di quella data ai commercianti è consentito fare solamente vendite promozionali.

Le vendite promozionali applicano sconti o ribassi sul prezzo normale di vendita su uno, più o tutti i prodotti della gamma merceologica; hanno durata illimitata, eccetto nel periodo dei saldi; il prezzo normale di vendita iniziale e la percentuale di sconto deve essere indicato sulla merce in promozione esposta in vetrina e/o all’interno del negozio; è facoltà dell’esercente indicare anche il prezzo finale di vendita a seguito dello sconto o ribasso. I messaggi pubblicitari relativi alle vendite straordinarie devono essere presentati, anche graficamente, in modo non ingannevole per il consumatore. Inoltre si raccomanda di non utilizzare nel periodo delle promozioni la parola “saldi” e qualunque altro termine che possa creare confusione.

I saldi sono invece vendite effettuate su prodotti di carattere stagionale o articoli di moda suscettibili, entro un certo periodo di tempo, di notevole deprezzamento. Le vendite di fine stagione invernali vanno dal 1 giorno feriale prima dell’Epifania, mentre quelle estive dal 1 sabato di luglio ed hanno durata di 60 giorni di calendario. Sulla merce in promozione esposta in vetrina e/o all’interno del negozio deve essere indicato il prezzo normale di vendita iniziale e la percentuale di sconto; è facoltà dell’esercente indicare anche il prezzo finale di vendita a seguito dello sconto o ribasso.

“Alla crisi dei consumi e ad una stagione che climaticamente stenta a decollare – spiega il presidente del Gruppo abbigliamento Ascom di Bergamo Diego Pedrali – si aggiunge un terzo fattore: il danno enorme di una comunicazione mediatica che ha fatto passare messaggi non veritieri, creando confusione su date e differenze tra saldi e vendite promozionali”

“Questi tre fattori stanno danneggiando enormemente il nostro settore. Saldi e vendite promozionali erano nate per acquisire clientela nuova attratta dal ribasso dei prezzi, ora invece hanno perso la loro natura e si sono trasformate in vendite di capi sempre a prezzo ribassato ai clienti abituali». E conclude “Come Associazione ribadiamo che i saldi né si toccano né si anticipano e inizieranno il 5 gennaio prossimo. Invito, quindi, tutti i colleghi ad offrire ai clienti giuste informazioni e, se possibile, di affrontare questo delicato momento in una logica di collaborazione e non di competizione all’ultimo sangue. Solo in questo modo il sistema non frana”.

Ascom invierà una lettera a tutti gli imprenditori associati e attivi nel settore dell’abbigliamento e calzature nella quale verrà chiarita la differenza tra saldi e vendite promozionali e le sanzioni che la legge applica ai trasgressori della normativa.

Alessandra Raimondi

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