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Valseriana

Castione, il sindaco: “Il campo da golf rispetterà l’ambiente”

Di Alessandra Raimondi16 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il sindaco di Castione della Presolana Mauro Pezzoli

Il sindaco di Castione della Presolana Mauro Pezzo

CASTIONE DELLA PRESOLANA — Un campo da golf da 19 buche nella immacolata Val di Tede. E’ uno dei progetti con cui l’amministrazione comunale di Castione della Presolana intende ampliare l’offerta turistica. L’idea del sindaco Mauro Pezzoli e della sua giunta è quella di estendere, attraverso il nuovo impianto, il turismo nella zona anche nel lasso di tempo che va da marzo a novembre. Inutile dire che il progetto sta suscitando polemiche e contrarietà. Pezzoli spiega a Bergamosera l’intento del Comune di riqualificare zone in disuso sempre nell’attenzione e nel rispetto dell’ambiente.

Sindaco Pezzoli, potrebbe spiegarci meglio il progetto del campo da golf in Val di Tede?
Questa è una previsione di pgt, che noi siamo andati a proporre e che ovviamente sarà poi demandata a una realizzazione pubblico-privata. È, ripeto, al momento solo una previsione di pgt. Abbiamo individuato delle aree in Val di Tede che secondo noi sono sicuramente idonee. Quello che è stato previsto finora è che quell’area sarà accessibile da Castione della Presolana, quindi non attraverso una strada da Onore che risulta impraticabile perché molto complessa e intricata. Prevediamo dunque un accesso da Castione attraverso una funicolare a cremagliera.

Molti sostengono che la zona in cui verrà costruito il golf è incontaminata…
No, attualmente la zona è agricola e resterà tale perché la realizzazione di campi da golf, anche a livello urbanistico e normativo, è compatibile con l’attività agricola. Inoltre i campi avranno la caratteristica di essere campi da golf di montagna e quindi che hanno una tenuta del green completamente diversa da quelli della pianura.

Che cosa guadagnerete con  la costruzione dei campi da golf?
Per noi è una scommessa che ci auguriamo sia vincente, perché aprirebbe un mercato turistico d’espansione. Il settore golfistico è in crescita e darebbe alla zona un’offerta turistica destagionalizzata, da affiancare all’offerta turistica invernale sciistica ed estiva per le escursioni. Il campo da golf in un periodo d’utilizzo che va da marzo a novembre andrebbe sicuramente a rilanciare Castione in una dimensione che attualmente non ha.

La gestione sarebbe comunale o privata?
Come ripeto, questa è una previsione di piano. È un’idea progettuale che deve poi essere concretizzata attraverso azioni future. La nostra è una previsione urbanistica e strategica, che però dev’essere definita nei dettagli.

Ci sono già stati possibili investitori?
Ci sono state delle manifestazioni di interesse, delle richieste di inserire quest’area in questo ambito. Si tratta solo ed esclusivamente di segnalazioni di interesse. Noi abbiamo dato l’idea, che riteniamo essere strategica per tutto il comprensorio, non solo per Castione ma per tutto l’altopiano: avere la disponibilità di un 19 buche sulla nostra area è senz’altro vantaggioso per tutti.
Da qui a quella che sarà poi l’eventuale realizzazione è tutto un percorso da definire dei dettagli.

E chi sarebbero i potenziali investitori interessati?
Abbiamo avuto segnalazioni di interessa sia da un golf club già presente sul territorio, sia da imprenditori privati. Sono comunque idee. La previsione di pgt dà la visione e l’indirizzo di quella che sarà il possibile sviluppo, ma è aperta a qualsiasi soluzione.

Non tutti però sono così d’accordo con quest’idea…
Noi siamo convinti di avere assolto il nostro principale obiettivo: ovvero quello di salvaguardare il territorio di Castione. L’abbiamo dimostrato con la previsione di questo pgt che prevede sostanzialmente una riduzione drastica di nuove edificabilità che, anche per noi, non sono più sostenibili sul territorio. Ci siamo concentrati su quella che è a riqualificazione dell’esistente e sul rilancio di alcune grosse operazioni dal punto di vista turistico:  la riqualificazione dell’ex colonia Dalmine, la predisposizione di questi campi da golf  a fianco delle stazioni sciistiche affinché l’economia turistica invernale possa avere dei momenti di sviluppo in questo periodo di crisi.

Quindi cosa rispondete alle critiche degli ambientalisti?
Rispondiamo che la tutela ambientale è il nostro primo obiettivo e lo abbiamo concretizzato con la realizzazione di questo pgt che, a parte qualche titolo distorto sui giornali, è sicuramente a tutela del nostro territorio.

Quindi non ci sarà alcuna devastazione di ambienti incontaminati, giusto?
Assolutamente. Noi abbiamo chiuso tutto quello che è espansione territoriale. Ci sono state testate giornalistiche che hanno posto l’accento su una riqualificazione di alcune strutture alberghiere che però sono chiuse da tempo e che però hanno necessità di essere riqualificate. La nostra è una visione di tutela massima del territorio e di recupero possibile del patrimonio edilizio esistente.

Alessandra Raimondi

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