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Voragine nel ponte: 3 morti in Toscana

Di Redazione14 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La voragine che si è aperta sul ponte

La voragine che si è aperta sul ponte

GROSSETO — Il maltempo ha provocato tre morti nel Grossetano. Si tratta di tre dipendenti dell’Enel finiti con la loro auto in una vera e propria voragine che si è aperta su un ponte del fiume Albegna.

Il crollo ha interessato il ponte in quel punto, la struttura è rimasta intatta quindi per quasi la sua intera gittata, tranne che nel tratto in cui inghiottito l’auto sulla quale erano a bordo. La procura di Grosseto ha aperto un’inchiesta. L’ipotesi di reato è omicidio colposo.

Secondo quanto spiegato dal direttore del Dipartimento lavori pubblici della Provincia di Grosseto Massimo Luschi, l’acqua dell’Albegna è arrivata a livello del ponte, “erodendolo” nella parte vicina all’appoggio su una delle sponde. Qui si è aperta una voragine di circa 10 metri e l’auto con a bordo i tre operai dell’Enel è finita al suo interno.

La strada, secondo Luschi, “era chiusa, come molte altre delle strade intorno, fin dalla notte precedente”.

Le vittime sono Antonella Vanni, 48 anni, responsabile del personale degli impianti geotermici in Toscana di Enel Green power, Paolo Bardelloni, 59 anni, e Maurizio Stella, 47 anni, addetti alla sicurezza. Lavoravano nell’impianto di Larderello dove sono riuniti gli uffici della geotermia di Enel. Tornavano a casa dopo essere stati a Roma per un corso.

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