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Nubifragi al centronord: mezza Italia sott’acqua

Di Redazione12 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'acqua alta a Venezia

L’acqua alta a Venezia

VENEZIA — Come previsto, l’ondata di maltempo giunta dall’Atlantico ha mandato sott’acqua mezza Italia. Colpite soprattutto Toscana, Liguria e Veneto, ma anche il Lazio non è stato risparmiato da nubifragi e allagamenti. Sotto stretta sorveglianza i fiumi per il timore di esondazioni e in Trentino Alto Adige, dove ha nevicato sopra i 2 mila metri, per la caduta di frane sono state chiuse numerose strade.

LIGURIA – La tempesta di San Martino, che ieri aveva portato a “blindare” Genova e la Liguria con l’allerta 2, ha colpito duramente il Levante ligure. Nello spezzino, le zone più colpite dalla perturbazione sono state quelle dei comuni di Sarzana, Ameglia, Ortonovo e Castelnuovo Magra; oltre un centinaio le persone sfollate nella zona per precauzione, ma quasi tutte sono già rientrate nelle proprie abitazioni.

TOSCANA – Situazione difficile a Carrara dove il sindaco Angelo Zubbani ha subito attivato il sistema di allarme telefonico, invitando gli abitanti “a non uscire da casa e a salire ai piani alti delle abitazioni”. Strade allagate e ampie zone senza corrente elettrica a Pisa. Danni e allagamenti anche a Livorno.

Sono 5.000 gli abitanti della provincia di Massa Carrara coinvolti in vario modo dall’alluvione della notte scorsa, in particolare per il danneggiamento subito dalle loro abitazioni. E’ quanto risulta dalla sala operativa della protezione civile secondo fonti della Regione Toscana.

VENETO – A Venezia la massima di marea oggi ha raggiunto i 149 centimetri: è la sesta marea di questa portata nella storia della città lagunare dal 1872. A Vicenza si è sfiorata l’esondazione, con un livello massimo di 6 metri del fiume a Ponte degli Angeli, ma l’ondata di piena del Bacchiglione è passata e la città ha tirato un sospiro di sollievo, dopo ore che avevano fatto temere il ripetersi dell’alluvione di inizio novembre 2010.

TRENTINO — Un’abitazione è stata evacuata nel comune montano di Spara in Trentino dopo la caduta di una frana. Il sindaco ha disposto l’allontanamento ed il ricovero di una decina di persone che abitano all’interno dello stabile, investito in parte dalla frana, una ventina di metri di detriti.

EMILIA ROMAGNA – Frane, smottamenti, straripamenti di fossi con conseguente chiusura di ponti, interruzioni della viabilità nel Modenese. Fase di preallarme per il fiume Enza, il confine fra Reggio Emilia e Parma e anche per le aree vicine al bacino del fiume Secchia. Due ragazze sono rimaste bloccate stamani alle 5 con la loro auto nel torrente Quaresimo, a San Bartolomeo, una zona di campagna nel Comune di Reggio Emilia. Sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco.

LAZIO – Il nubifragio che si è abbattuto nel pomeriggio su Roma ha provocato un blackout di alcuni minuti nella zona nord della città, tra cui lo stadio Olimpico dove si gioca il derby. Sempre nella parte nord, a Boccea, Quartaccio e Torrevecchia, i vigili del fuoco sono intervenuti per alcune automobili rimaste bloccate nell’acqua, che ha raggiunto i 70-80 centimetri d’altezza. Il maltempo ha provocato anche la chiusura della fermata Manzoni della linea A della metropolitana. Resta critica la situazione a Civitavecchia, dove tutti i quartieri delle zone basse si sono allagati a causa di un violentissimo nubifragio.

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