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Donna nell’Adda: il piccolo non ce l’ha fatta

Di Alessandra Raimondi12 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'Adda

L’Adda

MOZZANICA — Non ci sono più speranze per il piccolo Mohamede, il bimbo di 15 mesi finito nelle acque gelide del fiume Adda nelle zone di Trucazzano, nel milanese, insieme alla madre. Un gesto disperato quello della donna che, senza lavoro, non ha visto altre vie d’uscita che la morte.

La donna è stata soccorsa insieme al figlio poco dopo essersi gettata in acqua. Per lei non sono state necessarie cure mediche e adesso si trova ricoverata al reparto di Psichiatria dell’ospedale milanese di Melzo.

Per il bimbo invece i pochi attimi immerso in quelle acque gelide sono stati fatali. Sin da subito le sue condizioni sono parse gravissime. Per questo è stato trasferito nel reparto di Pediatria del San Raffaele di Milano. Ieri la notizia confermata dai medici: il bimbo non ce l’ha fatta.

Sabato pomeriggio il padre, il senegalese Djiby Sy, aveva già firmato il consenso alla donazione degli organi del figlio in modo che altri piccoli bisognosi ne traggano beneficio.

Oggi il padre potrà rivedere il bimbo, con il quale sognava una vita felice in Italia, per organizzare i funerali mentre non si sente ancora di perdonare la madre: il suo gesto è stato troppo grave, ha detto.

Alessandra Raimondi

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