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Operazione “camici sporchi”: arrestato medico di Brembate

Di Alessandra Raimondi9 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I carabinieri del Nas in azione

I carabinieri del Nas in azione

BREMBATE — C’è anche un medico di Brembate fra le persone indagate nell’operazione “Camici sporchi” intrapresa dai carabinieri nel Modenese. Il medico bergamasco si trova agli arresti domiciliari su provvedimento emesso dalla procura di Modena e consegnatogli dai Nas (Nuclei antisofisticazione).

L’uomo, Andrea Amato di 36 anni, in servizio al Policlinico San Marco di Zingonia, era già stato sospeso in attesa degli sviluppi dell’indagine.

Nove gli arresti in totale anche se nel registro degli indagati risultano 68 persone. Giuseppe Sangiorgi, ex direttore della struttura di Emodinamica nel reparto di Cardiologia del Policlinico di Modena, è l’unico medico finito in carcere in quanto, secondo l’accusa, referente dell’organizzazione e acquirente di materiale medico a spese del Servizio sanitario locale. I conti correnti di Sangiorgi e quelli di tre onlus a lui collegabili sono stati sequestrati.

Gli altri medici ai domiciliari risultano essere: Maria Grazia Modena, all’epoca dei fatti medico responsabile della Cardiologia del Policlinico modenese; Vincenzo Luigi Politi, medico di 34 anni in servizio al reparto di Cardiologia; Alessandro Aprile, di 37 anni, in servizio al Policlinico all’epoca dei fatti, ma oggi a Pieve di Coriano, nel mantovano; Simona Lambertini, 38 anni coordinatrice della «clinical research», assegnista di ricerca; Giuseppe Biondi Zoccai di 38 anni, all’epoca dei fatti medico presso il reparto di Cardiologia e ora in servizio al policlinico «Umberto I» di Roma; Fabrizio Clementi, di 41 anni, medico in servizio presso il reparto cardiologia di Tor Vergata; Alessandro Mauriello, di 54 anni, professore associato di anatomia patologica e medico al reparto di anatomia patologica al Policlinico Tor Vergata di Roma.

I nove cardiologi sono accusati di associazione per delinquere, peculato, corruzione, falso,truffa al sistema sanitari nazionale e sperimentazioni cliniche senza autorizzazione. Gli arrestati hanno svolto attività all’interno del Policlinico di Modena. In particolare il cardiologo di Brembate Sotto aveva svolto laggiù un master durante il biennio 2009-2011, periodo a cui si riferiscono i fatti contestati.

In serata è arrivata la precisazione del Policlinico di Zingonia circa la posizione di Amato. “In merito alla notizia riportata oggi dagli organi di stampa relativa all’operazione dei Nas all’interno della cardiologia del Policlinico di Modena, sfociata negli arresti domiciliari per il dottor Andrea Amato, cardiologo e altri sette medici – si legge in un comunicato stampa – si precisa che il Policlinico San Marco e la sua unità di Cardiologia non sono in alcuni modo collegabili alle vicende riportate dagli organi di stampa. I reati di cui è accusato il dottor Amato risalgono ad un periodo antecedente al suo arrivo al Policlinico di Zingonia. Il suddetto medico è già stato sospeso dal servizio, in attesa degli sviluppi giudiziari”.

Alessandra Raimondi

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