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L’Inter vince a Belgrado e Stramaccioni fa 10

Di Redazione9 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una fase di Partizan-Inter

Una fase di Partizan-Inter

BELGRADO, Serbia — Con una partita estremamente tattica l’Inter espugna Belgrado. Tre a uno per i nerazzurri il risultato finale della partita con la squadra di Stramaccioni che arriva a 10 vittorie consecutive fra campionato e coppa.

L’Inter dunque si qualifica alla fase successiva dell’Europa League. Ieri sera doppietta di Palacio e rete di Guarin, che firma l’ultimo gol e due assist. A segno Tomic per i serbi.

Stramaccioni sigla il record di successi di fila lontano dal Meazza nella storia del club, che risaliva alla stagione 2006/2007 sotto la guida di Mancini. Il tecnico deve rinunciare a dodici giocatori, nove infortunati e tre non in lista per la competizione europea, e dopo meno di un quarto d’ora utilizza la prima sostituzione per l’infortunio di Mudingayi, sostituito da Gargano.

La scelta cade su un 4-5-1 con il solo Livaja ad agire da punta e un centrocampo molto folto con Cambiasso e Guarin. La partita parte lenta. Le occasioni latitano: i nerazzurri ci provano spesso da fuori con Livaja, Guarin e Jonathan, ma la chance più importante capita a Pereira, che conclude troppo centralmente. Servono allora due grandi interventi di Handanovic nel giro di pochi secondi, entrambi al 32′, su altrettanti calci piazzati battuti da Tomic e girati a rete di testa da Ivanov.

Per dare maggiore solidità alla fase offensiva entra Rodrigo Palacio, esce Nagatomo. L’Inter torna alla difesa a tre. Miljkovic prima fallisce una buona opportunità sull’imbeccata di Markovic, poi perde Palacio al centro dell’area e l’argentino segna di petto il gol del vantaggio nerazzurro.

A blindare il risultato ci pensa nuovamente Handanovic, che protegge la propria porta da un tentativo di autorete di Juan Jesus e dai tiri di Stefan Scepovic e Smiljanic. Con la squadra in affanno, Stramaccioni inverte i ruoli di Gargano e Cambiasso, il Partizan è costretto a scoprirsi e lascia a Palacio lo spazio per inserirsi. E’ ancora Guarin a servire l’attaccante, che con una prateria davanti fulmina Petrovic in diagonal: 0-2.

Il portiere serbo evita il tris su invenzione di Cassano: il barese serve ancora Palacio a cui non riesce la conclusione vincente. Al secondo assist in pochi minuti, Cassano imbecca Guarin e il tris è servito, poco prima che Tomic segni il gol della bandiera.

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