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Scuola Treviglio, l’assessore: niente falda, detersivo sui rubinetti?

Di Alessandra Raimondi8 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'istituto tecnico Mozzali di Treviglio

L’istituto tecnico Mozzali di Treviglio

TREVIGLIO — Nella mattinata di mercoledì 7 novembre una decina di ragazzi hanno lamentato dolori di stomaco e vomito dopo aver bevuto acqua dai rubinetti della palestra dell’Istituto Mozzali. Asl e Cogeide sono intervenuti per analizzare l’acqua che i ragazzi hanno ingerito. L’assessore all’ambiente Juri Imeri però non pensa che si tratti di un problema di acquedotto. Nelle settimane precedenti alcuni ragazzi si erano lamentati con l’Istituto per la fuoriuscita di acqua marrone nei rubinetti.

Assessore Imeri, in merito alla questione dei ragazzi intossicati all’Istituto Mozzali, cosa è successo esattamente?
I ragazzi hanno fatto ginnastica fino a un quarto alle 10 in palestra. Finita l’ora di educazione fisica hanno bevuto negli spogliatoi. Uno di questi nello stesso attimo ha anche avuto un conato di vomito. Altri 4 ragazzi del suo corso hanno lamentato dolori addominali e poi altri ragazzi. In totale una decina di ragazzi.

Come si è mossa la scuola?
La preside ha avvisato il 118, insieme ai soccorsi sono giunti sul posto l’Asl e la Cogeide che gestisce l’acquedotto. Dei ragazzi solo 4 hanno ritenuto di andare per scrupolo in ospedale per dei controlli. Sono stati tutti dimessi nel primo pomeriggio. C’è anche un comunicato del 118 che parla di lievi malori e intossicazione.

Quindi la causa dell’intossicazione è l’acqua che hanno bevuto?
Ma no, non c’entra niente. Punto primo: l’acqua non è detto che sia la causa, il ragazzo che ha vomitato può aver avuto dei problemi precedenti. Può essere anche che ci fosse del detersivo sul rubinetto o altro. Punto secondo potrebbe essere un problema della tubatura o del rubinetto stesso e invece escludiamo categoricamente che sia un problema dell’acqua dell’acquedotto.

Ne è proprio certo?
Se anche dovesse essere un problema di falde o di acquedotto, ma comunque non si può dire nulla finché non ci saranno i dati delle analisi condotte dall’Asl, penso che i danni non siano estesi esternamente alla scuola, penso che siano limitati lì (alla palestra). Insomma è un plesso scolastico con più di mille studenti: un numero così esiguo di persone che non son state bene non penso sia indicativo. E poi non hanno avuto niente dal punto di vista sanitario, non hanno prognosi né cure da fare.

Allora, se è stato un problema interno alla scuola, perché è intervenuta la Cogeide?
La scuola è intervenuta avvisando le autorità competenti, che è l’Asl, la quale per sicurezza ha messo dei cartelli che invitano a non usare l’acqua fino a che non saranno fatte le analisi ma la cosa si è limitata al plesso scolastico.

La Cogeide quindi perchè è intervenuta?
Essendo il gestore dell’acquedotto, se ci fosse stato qualche problema sarebbe stato coinvolto. Ma non essendoci problemi la cosa è finita lì.

Eppure ci risulta che dei problemi ci siano stati, e che già in settimana dei ragazzi abbiano lamentato presenza acqua marrone che fuoriusciva dai rubinetti della scuola…
Quello è stato un altro problema dovuto a un tubo dell’acquedotto provinciale danneggiato dai lavori di Bre.be.mi.

Quindi quel problema era già stato risolto?
Sì, sì, assolutamente.

Alessandra Raimondi

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