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Le prossime elezioni: scelta determinante per il futuro

Di Redazione8 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I seggi elettoriali

I seggi elettoriali

BERGAMO — Piena solidarietà al Popolo Greco. Culla della nostra cultura, del nostro pensiero ora consumata da una folle e disumana politica di austerity pretesa dalla Troika. Quand’è che capiranno che “la ripresa” sarà possibile solo quando la possibilità di consumare, di spendere di ognuno sarà maggiore, o almeno dignitosa.

Non servono economisti per capire che l’oppressione fiscale (oltre il 50%) e una spesa pubblica insostenibile (in costante aumento, anche durante il Governo Monti, quello del rigore e della “spending review”) non porteranno il Paese fuori dalla crisi. Le aziende, già azzoppate dalla concorrenza estera (soprattutto dei Paesi nei quali i costi del lavoro sono più bassi dei nostri) strozzati dalle tasse e abbandonati dalle banche chiudono ogni giorno e trascinano nella povertà migliaia di famiglie (dipendenti diretti e indotto) e il Governo (e l’Europa) non fanno altro che tagliare detrazioni, aumentare l’Iva, insistere con l’Imu, mantenendo però i super-stipendi dei dirigenti della pubblica amministrazione e permettendosi anche di istituire nuove Autority.

E la politica? La politica va in tv e litiga come al solito, chi grida di più è, come al solito, il più “trandy” del momento, si rimpallano reciprocamente e istericamente le responsabilità del passato e, tra “inciuci”, alleanze improbabili, primarie (anche queste, nel “Paese della burocrazia” burocratizzatissime) e slogan vari, siamo a pochi mesi dalle elezioni con un indice di astensionismo disarmante, alla ricerca di un nuovo “salvatore della Patria” e con i partiti nella confusione totale.

E’ importante che gli italiani questa volta si preparino bene all’appuntamento delle urne, è fondamentale che, questa volta, gli elettori scelgano con “scienza e coscienza” a chi dare il loro voto. Le prossime elezioni ridisegneranno il panorama politico che “gestirà” lo Stato per i prossimi anni e non vorrei, fra 20 anni, risentire, rivedere e rileggere le cose che sento, vedo e leggo oggi in riferimento alla cosiddetta “Seconda Repubblica”.

Gli italiani quindi hanno una grande responsabilità. Scegliere e scegliere bene! Quello che è accaduto in Grecia potrebbe accadere in Spagna e anche da noi se chi ci governerà non saprà seguire una linea che tende alla crescita e al dimagrimento della “macchina Stato”, con tetti di stipendio, accorpamenti di enti, dismissione di molte società partecipate, diminuzione delle indennità degli eletti. Ma diminuzioni vere, non come con il decreto “Salva Italia” che di fatto, in tema di tagli alla politica, ha praticamente solo azzerato le indennità dei presidenti di Circoscrizione, 1400 euro al mese, che ora dovendo gestire per le competenze delegate territori di 30/35.000 abitanti, senza nessun rimborso e facilitazione, sono ora volontari e fanno fronte a benzina e cellulare e intanto i Comuni spendono 10/12/15.000 euro al mese per pagare ogni dirigente.

Nello stesso tempo va allentata la morsa fiscale permettendo alle aziende di lavorare e alla gente di vivere civilmente. Insomma, i problemi sono tanti, diffidiamo da chi ci fa troppe promesse e ci racconta solo ciò che va male o che “fa notizia”. Ripartiamo dal concetto di merito, di competenza, di impegno e di serietà. Scegliamoli per queste cose.

Daniele Lussana

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