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La corsia preferenziale a Longuelo? Sadismo contro i residenti

Di Redazione5 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La zona della Croce Rossa, fra Loreto e Longuelo

La zona della Croce Rossa, fra Loreto e Longuelo

BERGAMO — Sono venuto a conoscenza della previsione – nel Piano urbano del traffico di prossima approvazione – dell’istituzione di una corsia preferenziale per il trasporto pubblico locale nel quartiere di Longuelo (dove risiedo) da via Lochis fino all’incrocio fra le vie Broseta e Croce Rossa, in direzione centro città. Ove ne fosse approvata la realizzazione, tale corsia preferenziale costituirebbe una inutile penalizzazione – quasi al limite del sadismo – per le migliaia di cittadini di Longuelo. Ne spiego i motivi.

Il traffico a Longuelo è scorrevole per la gran parte della giornata, con la sola, ma pesante, eccezione delle fasce orarie di massiccio attraversamento del quartiere (sia in direzione nord/sud, che est/ovest) da parte dei mezzi di coloro che, da fuori città, si recano in centro o raggiungono la tangenziale (e viceversa, alla sera) ed intendono evitare le code sulla Briantea.

A questi, si aggiungono i mezzi pubblici che servono esclusivamente i ben tre istituti scolastici superiori di cui è stato “gratificato” il quartiere (ai quali si aggiungerà, a breve, l’istituto Montessori), nonché i mezzi di docenti, studenti e genitori di coloro che accompagnano i “pargoli” a scuola e li riprendono all’uscita.

In tali fasce orarie, gli abitanti di Longuelo sono costretti agli “arresti domiciliari” per via delle auto praticamente ferme in un’unica colonna dall’inizio di via Mattioli fino al semaforo della Croce Rossa e lungo l’intero tratto di via Bellini, fino alla Rotonda Locatelli.

Orbene, la corsia preferenziale (peraltro, lunga solo pochissime centinaia di metri) non solo non risolverebbe alcun problema (in quanto farebbe guadagnare solo pochi secondi di tempo agli autobus esclusivamente nella fascia mattutina dalle 7,30 alle 9,00), ma costringerebbe tutti i residenti di Longuelo, per l’intera giornata, ad “intrupparsi” sulla già congestionata via Briantea, magari solo per arrivare a Loreto!

Pare, perciò, di tutta evidenza che la proposta e paventata soluzione, senza riuscire a portare alcun beneficio concreto e costante al servizio pubblico, penalizzerebbe perennemente un intero quartiere, che serberà sempiterna gratitudine agli ideatori del progetto ed a coloro che ne approveranno la realizzazione!

Preciso, allo scopo di fugare eventuali dubbi circa critiche preconcette, che, da elettore – da sempre – del centrodestra, sono sfavorevolmente sorpreso che questa Amministrazione (in contrasto anche con le proprie posizioni precedentemente assunte a riguardo, quale forza di opposizione) abbia proposto la criticata soluzione, solitamente connaturata al bagaglio di posizioni politico – amministrative differenti.

Sarei, perciò, fortemente rammaricato (ed in buona e numerosa compagnia) ove questa fosse approvata dai competenti organi deliberanti del Comune di Bergamo e non potrei che condividere, mio malgrado, le iniziative di protesta. Mi auguro, pertanto, che una approfondita riflessione possa risospingere questa proposta nel dimenticatoio in cui era stata confinata alcuni anni addietro.

Girolamo Angione

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