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Cultura

Addio al traduttore e poeta Patrick Creagh

Di Redazione5 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Patrick Creagh

Patrick Creagh

Addio allo scrittore e poeta britannico Patrick Creagh, considerato il miglior traduttore letterario in italiano della sua generazione.

L’annuncio della scomparsa, a funerali avvenuti, e’ stato pubblicato oggi dal quotidiano londinese ”The Telegraph”.

Creagh, morto a 82 anni, dopo aver vissuto a Roma, dove arrivo’ nel 1960, dalla fine degli anni Sessanta Creagh si era stabilito nel Chianti senese, dapprima a Radda e poi a Panzano, dove aveva acquistato una fattoria con vigneto, dedicandosi anche alla produzione Nato a Londra nel 1930, laureato in letteratura all’Universita’ di Oxford nel 1955, Creagh e’ autore di cinque volumi di poesia e traduttore in inglese di oltre trenta libri di autori italiani del Novecento, fra cui Gianni Rodari, Giuseppe Ungaretti, Claudio Magris, Vitaliano Brancati e Italo Calvino. Ha tradotto anche una selezione di prose di Giacomo Leopardi. Amante della narrativa italiana contemporanea, Creagh ha tradotto recentemete Antonio Tabucchi (”Sostiene Pereira”) e Gianrico Carofiglio (”Testimone inconsapevole”). Creagh era particolarmente legato allo scrittore siciliano Gesualdo Bufalino, del quale ha tradotto in inglese ”Argo il cieco”, ”Le menzogne della notte”, ”L’uomo invaso e altre invenzioni” e ”Tommaso e il fotografo cieco”. Per la sua paziente opera di traduttore di Bufalino presso la casa editrice londinede Harvill nel 1992 vinse il prestigioso John Florio Prize.

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