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Ghisalba, il sindaco: sulle piscine salviamo il salvabile

Di Redazione30 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La piscina di Ghisalba

La piscina di Ghisalba

GHISALBA — La vicenda del gruppo imprenditoriale Troncana, gestore di 3 piscine in Bergamasca, preoccupa. Il gruppo ha acceso un mutuo da 15,5 milioni di euro con il Credito Sportivo. Ma ora si trova con i bilanci in rosso ed è in ritardo con i pagamenti di alcune rate, per un totale di 1,5 milioni di euro. Senza un piano di rientro, i debiti rischiano di finire sul collo ai Comuni, garanti dell’operazione per le piscine sul loro territorio: Ghisalba, Alzano, Osio Sotto, più Palazzolo sull’Oglio, nel Bresciano. Abbiamo sentito sulla questione il sindaco di Ghisalba, Samuele Vegini.

Sindaco Vegini, cosa pensa del piano di rinegoziazione dei mutui e una dilazione dei tempi di pagamento di ulteriori 5 anni proposti dal gruppo imprenditoriale che gestisce le piscine?
Non abbiamo alternative. Il problema è che il Comune è garante di tutta l’operazione. Quindi se “Spazio Sport” non paga è chiaro che rimane tutto sulle nostre spalle. E, sinceramente, pagare queste rate in questo momento non ce la facciamo.

E’ una linea condivisa dagli altri Comuni?
Alla riunione erano presenti i sindaci dei 4 Comuni interessati alla vicenda, il Credito Sportivo e il gruppo “Spazio Sport”. Questa proposta l’hanno fatta perché ad oggi non hanno pagato due rate. Durante la riunione, il gruppo Troncana ha affermato che con questo piano di rientro riuscirà a pagare almeno una rata.

A quanto ammonta la parte che competerebbe a voi?
A Ghisalba abbiamo un mutuo che ammonta a 3 milioni e 500 mila euro. E’ chiaro che quest’ipotesi, proposta dal gruppo Troncana, è da valutare.

Quindi come procederete?
Il gruppo ha fatto questa proposta che dovrà essere valutata dall’istituto di Credito sportivo. Dopodiché l’istituto ci contatterà per vedere se va bene, poi anche noi dovremo fare i nostri conti. Però alternative a questo piano non ne abbiamo. Quando sarà il momento bisognerà andare in Consiglio comunale per discutere la cosa.

Quali sono i termini discussi con il gruppo imprenditoriale?
Noi abbiamo già allungato il mutuo che era di vent’anni e l’abbiamo fatto diventare 25 anni. Dovrebbe estinguersi nel 2030 però il gruppo Troncana ha fatto una proposta di 25 anni di mutuo a partire dal 2012 che scadrà nel 2037.

E lo accetterete?
Ripeto: di alternative non ne abbiamo. O ci accolliamo noi tutto il mutuo, pari a 3 milioni e 500 mila euro, il che è improponibile, oppure andiamo avanti con questa proposta.

Salvare il salvabile…
Il problema è stato ereditato dalla precedente giunta che ha firmato questa convenzione. L’errore di questa convenzione è stato che il Comune si è fatto garante di questa operazione. Sinceramente la trovo una scelta scellerata perché le casse del Comune, in questo momento, sono in sofferenza.

Quindi per voi questa è l’unica soluzione possibile?
Sì perché altrimenti ce li dovremmo accollare noi ma in questo momento è impossibile. Oppure dovremmo andare in consiglio per discutere di questa cosa. Penso che nelle stesse condizioni siano anche gli altri comuni coinvolti come Palazzolo, Alzano e Osio.

Alessandra Raimondi

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