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Politica

Dalmine: tilt Lega-Pdl, vince il candidato Pd

Di Redazione25 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Comune di Dalmine

Il Comune di Dalmine

DALMINE — “I miei hanno votato tutti compatti per il nostro candidato, noi il nostro sostegno l’abbiamo espresso sin da settembre nella lettera che abbiamo mandato al sindaco Terzi”. Non ha dubbi e adombra altri scenari Leonardo Greco, capogruppo del Pdl in consiglio comunale a Dalmine. La vicenda che ha visto la maggioranza finire sotto per i franchi tiratori che hanno consegnato il ruolo di vicepresidente del consiglio al Pd, dunque, è tutta da chiarire.

L’assessore alla cultura Gianluca Iodice, pidiellino di ferro, risponde con un “no comment”. Greco, raggiunto telefonicamente da Bergamosera, ribadisce la solidarietà del suo gruppo con la Lega. Ma che nella maggioranza di centrodestra a Dalmine ci sia stato quantomeno un cortocircuito lo dimostrano i fatti.

Le discrepanze partono da lontano. Nel giugno scorso, un consigliere Pdl aveva avanzato dubbi sulla distribuzione degli investimenti che, a suo dire, erano troppo alti per la biblioteca. Così il sindaco leghista Claudia Terzi aveva congelato la giunta.

Ora la maggioranza, formata dalla coalizione tra Pdl e Lega, scricchiola di nuovo. E non su un passaggio qualunque. In ballo c’era il posto di vicepresidente del consiglio comunale, dopo le dimissioni per motivi personale di Enrico Dapoto.

Lega e Pdl, almeno ufficialmente, avevano concordato l’elezione di Francesco Bramati (figlio dell’ex sindaco). Ma qualcosa non è andato. I franchi tiratori hanno affossato il candidato della maggioranza e, a sorpresa, ha vinto la candidata dell’opposizione Lorella Alessio con 11 voti contro i 10 di Bramati.

Eppure sia Pdl sia la Lega dicono di aver rispettato l’accordo. Ma la matematica non è un’opinione. Il gruppo consiliare della Lega Nord di Dalmine si dice rammaricato per dover constatare la presenza di alcuni membri della coalizione, che, grazie al voto segreto, hanno boicottato l’accordo. Nonostante ciò si dicono soddisfatti dell’elezione di Alessio perché si è dimostrata negli anni una persona affidabile e corretta.

Alessandra Raimondi

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