iscrizionenewslettergif
Politica

Scajola: spunta una tangente da 550 milioni di euro

Di Redazione24 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Claudio Scajola

Claudio Scajola

ROMA — Una tangente enorme: l’11 per cento di 5 miliardi di euro, pari a 550 milioni. E’ quanto l’ex ministro Scajola avrebbe chiesto come ritorno per la conclusione di un affare per la vendita di armi da parte di Finmeccanica al Brasile. E’ una delle accuse contenute nei verbali della procura di Napoli che indaga sulla vicenda, dopo l’interrogatorio di un alto funzionario dell’azienda di Stato.

Una percentuale di ritorno pari all’11 per cento dell’appalto che in realtà nasconde il pagamento di tangenti a politici e faccendieri. Affari conclusi o avviati in quattro Stati grazie ai buoni rapporti dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dei suoi uomini più fidati come l’ex ministro e coordinatore del Pdl Claudio Scajola. Lo sostiene Lorenzo Borgoni, ex responsabile delle Relazioni istituzionali di Finmeccanica.

Il funzionario ha svelato ai pubblici ministeri Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock i retroscena delle commesse internazionali trattate in India, a Panama, in Indonesia, in Russia e Brasile. Ma non solo. Perché l’ordinanza di arresto per il manager Paolo Pozzessere svela la presenza di altri testimoni preziosi, come il direttore generale di Fincantieri Giuseppe Bono e come lo stesso ex presidente e amministratore delegato della holding specializzata in sistemi di Difesa Pierfrancesco Guarguaglini, ascoltato dai magistrati come testimone.

La procura smentisce: l’assessore Zucchi non è indagato

La procura di Milano BERGAMO -- La procura di Milano ha smentito la notizia pubblicata questa mattina da ...

Giunta tutta al maschile: le donne contro Formigoni

Roberto Formigoni MILANO -- Nonostante le sentenze, Roberto Formigoni ha creato una nuova giunta quasi interamente maschile. ...