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Politica

Giunta tutta al maschile: le donne contro Formigoni

Di Redazione24 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Formigoni

Roberto Formigoni

MILANO — Nonostante le sentenze, Roberto Formigoni ha creato una nuova giunta quasi interamente maschile. E’ così le associazioni che si battone per la parità di genere sono scese sul piede di guerra.

“L’Associazione Articolo 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria dice no alla Giunta tecnica appena insediata a Palazzo Lombardia, perché, ancora una volta, è stato violato il principio dell’equilibrio di genere, nonostante una sentenza inequivocabile del Consiglio di Stato, cui si era ricorse per sancire un diritto disatteso per ben tre volte dal Governatore”, spiega la presidentessa Angela Rocchini.

“Formigoni conferma, non solo, di non tenere in considerazione il 51,7 per cento dell’elettorato lombardo costituito da donne, ma di non avere nessun rispetto e considerazione per il pronunciamento del Consiglio di Stato dello scorso 21 Giugno, delegittimandone l’autorità non applicandone i principi sanciti” continua Rocchini.

“Il governatore chiede l’immediato adeguamento della Giunta, seppur tecnica e ad interim, al principio precettivo dell’equilibrio di genere, denuncia con forza l’ostilità dei partiti di maggioranza e dei loro rappresentanti regionali e nazionali all’applicazione di una concreta parità di genere, chiede l’impegno pubblico del Governatore a sostenere con forza la doppia preferenza di genere nella votanda legge elettorale regionale, aderendo al flash mob che si terra presso il Consiglio Regionale Giovedì 25 Ottobre, chiede lo stesso impegno pubblico ai coordinatori regionali e ai segretari nazionali di Pdl e Lega , si unisce alle associazioni femminili e all’opposizione nel gridare “Formigoni libera la sedia ” perché le donne di centrodestra non sono soldatini obbedienti o zerbini calpestabili,e non si sentono rappresentate da chi non tiene conto del loro voto nonché dei loro diritti alla equa rappresentanza di genere”, conclude la presidentessa.

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