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Bergamo

Controlli a Bergamo: irregolari 6 scontrini su 10

Di Redazione21 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Guardia di finanza controlla l'emissione di scontrini fiscali

La Guardia di finanza controlla l’emissione di scontrini fiscali

BERGAMO — Il 60 per cento degli scontrini e delle ricevute fiscale degli esercizi commerciali controllati negli ultimi due giorni durante un’ampia operazione della Guardia di finanza di Bergamo è risultato irregolare. I finanzieri hanno anche scoperto autovetture di lusso Porsche Cayenne, Volkswagen Touareg e Range Rover nella disponibilità di soggetti che dichiaravano redditi bassissimi rispetto al loro tenore di vita.

Secondo i dati forniti dalle Fiamme Gialle al comando del colonnello Giovanni De Roma il “Piano coordinato di controllo economico del Territorio” che ha visto l’impiego di 120 militari a Bergamo e provincia, ha portato a 220 controlli in materia di emissioni di scontri e ricevute fiscali. Centrotrentadue le violazioni constatate per mancata emissione di tali documenti fiscali con una percentuale di irregolarità pari al 60 per cento.

Sia i soggetti controllati, che coloro a cui sono state contestate irregolarità di varia natura, risultano riconducibili alle molteplici categorie di esercenti che compongono il tessuto economico-commerciale del territorio.

Sono stati segnalati alle autorità competenti per la sospensione dell’attività commerciali 6 esercizi (un ambulante, un ristorante, due bar, un panificio e un negozio di articoli per la casa) avendo commesso nell’ultimo quinquennio la quarta violazione in materia di mancata emissione scontrino/ricevuta. Ora rischiano la chiusura dell’attività da 3 giorni fino ad 1 mese. Dall’inizio dell’anno le proposte di chiusura sono state già 54.

Le irregolarità in materia di mancata emissione di scontrini e ricevute vanno ad aggiungersi alle oltre 1000 violazioni (con una percentuale di irregolarità pari a circa il 31 per cento) già individuate dalla Guardia di Finanza sul territorio dell’intera Provincia dall’inizio dell’anno.

Attraverso innovative modalità, poi, sono stati eseguiti 10 controlli nei confronti di liberi professionisti: notai, avvocati, commercialisti, medici, consulenti. In particolare sono state acquisite informazioni dai clienti che avevano appena ricevuto prestazioni dai professionisti al fine di verificare se per le stesse sia stata, o sarà emessa (trattandosi in taluni casi di prestazioni continuative nel tempo) regolare parcella.

Durante i controlli sono inoltre state individuate 33 autovetture di lusso alcune delle quali meritevoli di ulteriori sviluppi sotto il profilo fiscale. Tra queste, a titolo esemplificativo, ci sono una Range Rovere dal valore di 70mila euro intestata a una società ma utilizzato da un evasore totale; una Porsche Cayenne del valore di 72mila euro, con un reddito dichiarato dal locatore nel 2009 di 22mila euro; una Volkswagen Tourareg del valore di 35mila euro, con un reddito dichiarato del proprietario di 5.700 euro nel 2010.

Sono stati effettuati anche controlli su autovetture con targa straniera al fine di verificare eventuali impropri utilizzi di “leasing” esteri. Per alcuni dei soggetti saranno comunque avviati ulteriori accertamenti allo scopo di procedere alle verifiche delle rispettive posizioni fiscali e reddituali.

Si tratta di operazioni necessarie per acquisire dati importanti sul campo per integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto economico-finanziario da eseguire in una seconda fase.

In materia di contrasto dell’abusivismo e della vendita di prodotti contraffatti non conformi alle norme di sicurezza, sono stati eseguiti ulteriori controlli che hanno portato al sequestro di 793 pezzi e alla denuncia di 2 persone. Dall’inizio dell’anno sono stati sequestrati oltre 65.000 prodotti in materia di contraffazione marchi e/o sicurezza merci con 48 persone denunciate all’autorità giudiziaria.

Infine si segnala il notevole incremento di telefonate giunte al numero di pubblica utilità 117 dovute sicuramente alla presenza “visiva” sul territorio. Dall’inizio dell’anno al 30 settembre il numero delle chiamate al Comando orovinciale di Bergamo è aumentato del 750 per cento rispetto ad un incremento di chiamate a livello nazionale del 92 per cento.

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