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Bergamo

Guardia di finanza: controlli a tappeto a Bergamo

Di Redazione20 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Guardia di finanza in azione

La Guardia di finanza in azione

TREVIGLIO — Maxi operazione della Guardia di finanza di Bergamo. Centoventi militari delle Fiamme gialle stanno mettendo in atto in queste ore un vasto “Piano coordinato di controllo economico del territorio” che interessa la città ed il territorio della provincia di Bergamo.

Numerose pattuglie di finanzieri “in divisa” stanno svolgendo una serie di attività operative volte a contrastare la cessione di merce contraffatta mentre altre, in “abiti civili”, sono contestualmente impegnate nel controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte degli esercenti attività commerciali nonché per l’individuazione di lavoratori irregolari.

Sono in corso controlli nei confronti di liberi professionisti attraverso innovative modalità operative già collaudate in analoghe attività d’inizio anno.

Nel capoluogo, le zone maggiormente interessate dall’operazione sono quelle centrali di Città Bassa: via XX Settembre, viale Papa Giovanni XXIII, via Camozzi, via Quarenghi, zona Malpensata, Borgo Palazzo e zona ospedale. Controlli anche in Città Alta, mentre in provincia l’attività viene svolta in numerose località tra cui Treviglio, Costa Volpino, Clusone e Sarnico.

Il servizio si inserisce tra le consolidate metodologie d’azione, sistematicamente attuate, nella specifica prospettiva di utilizzare i dati “caldi” acquisiti sul campo per integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto “economico-finanziario”.

La “mappatura del territorio” e le correlate “analisi di rischio” sono infatti divenute usuali strumenti di cui si avvalgono i reparti della Guardia di finanza per attuare al meglio ulteriori approfondite attività ispettive o di indagine (anche di polizia giudiziaria) verso i soggetti da cui sono emersi significativi comportamenti illeciti e di infedeltà fiscale.

Il “Piano coordinato” punta anche alla tutela degli operatori economici “regolari” dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma. L’obiettivo è quello di evitare che gli esercenti ed i liberi professionisti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali siano indebitamente “svantaggiati” rispetto a concorrenti che violano le norme tributarie.

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