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Bergamo

L’accusa a Raimondi: pressioni sull’Arpa per favorire Locatelli

Di Redazione19 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Marcello Raimondi

Marcello Raimondi

BERGAMO — Pressioni su un dirigente dell’Arpa per favorire l’autorizzazione alla discarica d’amianto di Cappella Cantone chiesta dall’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli. E’ questa l’accusa che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex assessore regionale Marcello Raimondi.

Secondo quanto trapelato, le indagini su Raimondi sono cominciate nel febbraio scorso. Raimondi ieri ha detto di non aver ancora ricevuto alcun avviso di garanzia. Stando alle indagini basate sulle testimonianze di Locatelli, l’assessore all’Ambiente avrebbe fatto pressioni su alcuni dirigenti e soprattutto su un responsabile dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente di Milano.

Si tratta del dirigente Arpa, Roberto Cerretti. Il funzionario, sentito dai magistrati, si sarebbe rifiutato di firmare la Valutazione di impatto ambientale per l’apertura della discarica cremonese. Per questo sarebbe poi stato rimosso e trasferito ad altro incarico in un ufficio della Protezione civile.

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