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Operaio di Sarnico muore folgorato da scarica a 6300 volt

Di Redazione18 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La ditta in cui è avvenuta la tragedia

La ditta in cui è avvenuta la tragedia

SARNICO — Un operaio bergamasco di 31 anni, originario di Sarnico, è morto ieri a Torino, fulminato da una scarica elettrica da 6300 volt che gli ha trapassato il corpo.

La tragedia è avvenuta intorno alle 16,40. Mirko Gemellaro, questo il nome della vittima, lavorava per la ditta “Fratelli Tallarini”, che aveva ottenuto in subappalto i lavori per la ristrutturazione del capannone della “Imr-Hg srl” di Torino. Insieme a un collega doveva smantellare un pavimento con un cingolato. Durante le operazioni, le vibrazioni provocate da un macchinario hanno fatto cadere una parete che è finita addosso al compagno di lavoro del Gemellaro.

L’uomo per cercare di liberare l’amico ha spostato dei calcinacci e si è avvicinato troppo all’impianto elettrico segnato sulla cartina. Ne è partita una scarica elettrica a 6300 volt che ha folgorato il poveretto, uccidendolo.

I primi ad arrivare sul posto sono stati i soccorritori del 118. Hanno cercato di rianimarlo per oltre mezz’ora, invano. Nel frattempo sono arrivati anche i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona e i carabinieri che hanno avviato le indagini insieme ai tecnici dell’Asl.

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