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Bergamo

Breno e Brambilla della Cdo indagati per corruzione

Di Redazione17 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il presidente della Compagnia delle opere Rossano Breno

Il presidente della Compagnia delle opere Rossano Breno

BERGAMO — “Emerge un diretto coinvolgimento di Rossano Breno e Luigi Brambilla affinché amministratori della Regione Lombardia con cui erano in contatto favorissero, con atti contrari ai doveri d’ufficio, gli interessi imprenditoriali di Pierluca Locatelli e l’ottenimento dell’autorizzazione regionale per la discarica di Cappella Cantone”. E’ quanto si legge nel decreto di perquisizione emesso dalla procura di Milano che vede indagato  il presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo Breno e l’ex vicepresidente.

Sono clamorosi gli sviluppi dell’indagine milanese sulla discarica d’amianto e gli affari dell’impreditore bergamasco Pierluca Locatelli. I magistrati chiamano in causa i vertici della Cdo bergamasca. Per entrambi il reato ipotizzato è corruzione per aver preteso e ottenuto da Locatelli una mazzetta da centinaia di migliaia di euro, in cambio della loro opera di illecita “mediazione” con la Regione.

La vicenda, ormai nota, è quella della discarica d’amianto di Cappella Cantone. Impianto da 20 milioni di euro per il quale l’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli versò una tangente da 100mila euro all’ex vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani, al fine di accelerare la procedura di rilascio delle necessarie autorizzazioni del Pirellone.

I militari della Guardia di finanza,  su disposizione del procuratore di Milano Alfredo Robledo e indicazione dei pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, nel pomeriggio hanno perquisito gli uffici di Breno e Brambilla.

I fatti contestati sarebbero avvenuti utilizzando gli uffici delle loro società. Secondo quanto trapelato, i due esponenti della Compagnia delle Opere di Bergamo avrebbero preteso e ottenuto da Locatelli “centinaia di migliaia di euro e altre utilità”. Atti corruttivi, stando alle accuse, in cambio dell’emissione dell’autorizzazione in Regione. Fra questi anche una ristrutturazione gratuita di un’ala degli immobili della fondazione Maddalena di Canossa, che ospitano anche la scuola Imiberg, nel quartiere di Santa Lucia a Bergamo.

Sempre secondo l’accusa, Breno e Brambilla avrebbero fatto da “mediatori” per fare ottenere a Locatelli l’autorizzazione alla discarica di Cappella Cantone, attraverso i loro agganci in Regione. L’autorizzazione alla discarica arrivò  il 20 aprile del 2011 con una delibera di giunta firmata dal governatore Roberto Formigoni. La provincia di Cremona si era detta contraria all’impianto. Stando ai primi accertamenti, la delibera non sarebbe stata pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione.

L’inchiesta non è ancora terminata e potrebbe portare ad ulteriori clamorosi sviluppi. Breno dal canto suo si difende affermando di conoscere Locatelli ma solo come associato alla Compagnia delle opere. Mentre sostiene di non aver mai conosciuto Nicoli Cristiani.

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