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Esteri

Incolla le mani della figlia al muro: condannata a 99 anni

Di Redazione15 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Elizabeth Escalona

Elizabeth Escalona

DALLAS, Usa — Ha incollato le mani della figlioletta di due anni al muro, poi l’ha picchiata e lasciata in coma. E’ stata condannata a 99 anni di carcere Elizabeth Escalona, una “madre” di 23 anni, autrice degli insani gesti.

Si tratta di una delle sentenze più severe mai inflitte da un giudice, nella storia degli Stati Uniti, ergastoli e pene di morte a parte.

A dare origine all’inusitata violenza della madre, il fatto che le piccola Jocelyn non fosse ancora capace di usare il vasino. I maltrattamenti inflitti dalla 23enne, madre di cinque figli, sono avvenuti nel settembre 2011. La bimba ha riportato diverse lesioni, tra cui un’emorragia cerebrale e diverse costole rotte.

La procura aveva chiesto 45 anni di prigione per Escalona: “Solo un mostro incolla le mani della figlia alla parete”, aveva dichiarato Eren Price, procuratore di Dallas.

La stessa imputata sperava nella grazia: “Non mi perdonerò mai quello che ho fatto a mia figlia. Tutti devono sapere che non sono un mostro. Amo i miei figli”.

Il giudice texano Larry Mitchell ha condannato Escalona a 99 anni di prigione, spiegando che si tratta di una pena necessaria per un simile attacco brutale e scioccante.

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