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Bergamo

Truffe: 1700 a Bergamo. Nel mirino soprattutto gli anziani

Di Redazione11 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

BERGAMO — Sono oltre 1700 secondo i dati della procura della Repubblica, le truffe perpetrate a Bergamo nel 2012. Per cercare di informare i cittadini su rischi e rimedi Unicredit ha avviato il progetto “Occhio alle truffe”, in collaborazione con la Procura e le Forze dell’Ordine, finalizzato a combattere il fenomeno delle truffe agli anziani.

Sono state 1700 le truffe a Bergamo e provincia

Sono state 1700 le truffe a Bergamo e provincia

Il fenomeno delle truffe è sempre più diffuso e colpisce in particolare le fasce più deboli della popolazione. Il progetto “Occhio alle truffe” è finalizzato a sviluppare nei dipendenti della banche e nei cittadini una maggiore sensibilità sul tema.

Il primo incontro del ciclo si è tenuto mercoledì 10 ottobre, presso la sede Unicredit di Via Piazza Vittorio Veneto 11. Presenti il procuratore aggiunto Massimo Meroni, il direttore dell’area commerciale di Bergamo di UniCredit Pietro Blengino, il direttore della squadra mobile di Bergamo Giampaolo Bonafini e il tenente colonnello Giuseppe Serlenga, in rappresentanza dei carabinieri di Bergamo.

“L’iniziativa presentata a Bergamo è di grande rilevanza – ha affermato Meroni – perché tenta di debellare uno dei fenomeni criminali più odiosi che è quello delle truffe alle fasce più deboli della popolazione. Proprio per questo è assai apprezzabile questa proficua collaborazione con Unicredit, nella convinzione che per contrastare le truffe non basta soltanto un’energica repressione, ma bisogna puntare anche e soprattutto sulla prevenzione. I dipendenti bancari possono fare molto per questo, aiutando quindi le Istituzioni e le Forze di Polizia a combattere questo fenomeno criminale”.

“Conoscere di persona il cliente, quali operazioni bancarie esegue di norma e con quale frequenza può rivelarsi fondamentale per sventare una truffa ai suoi danni – ha aggiunto Marcaletti -. Ad esempio, se un anziano generalmente preleva la stessa somma con cadenza settimanale, potrà costituire un campanello d’allarme la richiesta di un prelievo più consistente. Sono molteplici le tecniche usate dai malviventi per truffare le fasce più deboli della popolazione – dal fingersi conoscenti di amici o parenti, fino all’assumere identità false – e non è sempre facile riconoscere un tentativo di truffa. Proprio per questo abbiamo deciso di investire molto nella formazione specifica dei nostri dipendenti per aiutarli ad aumentare la loro sensibilità nel riconoscere possibili raggiri ai danni di anziani”.

Ecco alcuni consigli utili per la prevenzione delle truffe agli anziani.

Cose da sapere:

1. La banca non manda mai nessun suo dipendente a casa dei clienti per effettuare pagamenti o per sostituire banconote false;

2. La banca non ferma i propri clienti per strada per proporre investimenti o controllare soldi e libretti;

3. Aprite sempre con attenzione a chi bussa alla porta della vostra casa o suona al vostro citofono, soprattutto se siete soli in casa. Nel dubbio prendete tempo, non fatelo entrare ed invitatelo con una scusa a ripassare in altro momento;

Cose da fare:

1. Se a bussare è una persona che asserisce di essere un poliziotto o carabiniere o finanziere o un operaio che si presenta per conto di qualche Ente, e nutrite dei dubbi sulla sua identità, non aprite assolutamente la porta ma telefonate per una conferma al 113 (Polizia), 112 (Carabinieri) o 117 (Guardia di Finanza) o all’Ente per il quale l’incaricato si è presentato (A2A, ENEL, ecc.);

2. Cercare di non essere ripetitivi nelle “abitudini” verso la banca e , se possibile, modificate il tragitto che compiete per recarvi in banca;

3. Se possibile, fartevi accompagnare in banca da un famigliare quando si deve effettuare un versamento o un prelevamento di denaro consistente;

4. Non farsi distrarre / avvicinare da sconosciuti mentre ci si reca in banca o si ritorna dalla banca;

5. Fate attenzione a non essere osservati quando si effettuate prelevamenti bancomat;

6. Chiedere sempre conferma direttamente ai famigliari quando un estraneo vi avvicina e sostiene di contattarvi per conto loro;

7. Al minimo sospetto di raggiro contattare immediatamente le Forze dell’ordine e chiedere aiuto al vostro Direttore di banca o al cassiere che vi assiste da anni.

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