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Words

“Il Pil non misura il benessere della nazione” di Robert Kennedy

Di Redazione10 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Le parole sono il fondamento di ogni civiltà. Per questo Bergamosera vi offre la sezione “Words”, dedicata a quanto di meraviglioso sia stato composto con esse: i discorsi immortali della politica, i grandi messaggi lanciati dalle canzoni, i grandi passi della letteratura mondiale. Insomma, quelle parole emozionanti e indelebili che dovrebbero far parte del bagaglio culturale di ogni essere umano.

Robert Kennedy

Robert Kennedy

La prima puntata è dedicata a uno dei discorsi più celebri di tutti i tempi. Lo pronunciò il 18 Marzo del 1968 Robert Kennedy, davanti agli studenti e al pubblico riunito all’università del Kansas. Parole che echeggiavano grandi ideali. E che mostravano, in maniera disarmante, l’abissale distanza fra il significato di “economia” e “benessere” per le nazioni sviluppate. Un discorso quanto mai attuale.

“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo.

Il Pil comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi.

Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani”.

Robert Kennedy

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