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Treviglio, l’autostrada cancellerà il parco sovracomunale

Di Redazione9 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli insediamenti della nuova autostrada rischiano di cancellare il parco

Gli insediamenti della nuova autostrada rischiano di cancellare il parco

TREVIGLIO — Ancora una volta si discute in questo periodo di un argomento venuto alla ribalta nei mesi estivi, ma che ha il suo snodo cruciale nel documento emesso a marzo del 2012, quindi rimasto per mesi nel dimenticatoio.

Si tratta del documento che modifica il perimetro del Parco locale di interesse sovracomunale (Plis) nel territorio del comune di Treviglio. Il Plis, istituito con la giunta Zordan e confermato con la giunta Borghi per un’estensione di circa 9,92 chilometri quadrati, sta per essere tagliato di 2,6 chilometri quadrati(!) con una riduzione della sua superficie del 36 per cento.

Praticamente un terzo dell’attuale superficie del Plis verrà stralciata. L’area interessata dallo stralcio è quella comprendente la zona circostante Castel Cerreto, una grossa fetta del territorio ad ovest del quartiere Geromina (la cosiddetta Valle del Lupo) e tutto l’asse tra la ferrovia e via Bergamo fino al confine con Arcene.

Le motivazioni del taglio sono le più varie ed in alcuni casi anche giustificate, ma il taglio che noi non condividiamo assolutamente e su cui vogliamo porre l’attenzione è quello del “Terrazzo dell’Adda” corrispondente al margine naturale delimitato dalla roggia Vailata, ad Ovest del quartiere Geromina, sulla costa di quello che un tempo era il Lago Gerundo. Un’area questa caratterizzata dal grande valore paesaggistico e naturalistico, posta nell’ultimo tratto comunale della roggia Vailata, accanto a via Canonica, all’altezza di Castel Cerreto.

Sino al 1830 circa era popolata da lupi (da qui il nome Valle del Lupo). Vi è situato un ponticello in pietra che in antichità serviva a collegare Castel Cerreto e Fara Gera d’Adda. In tale area sono stati rinvenuti dei reperti di origine romana. E’ uno dei luoghi di maggior pregio naturalistico della Bassa Bergamasca: autentico polmone verde del comune di Treviglio, habitat e zona di riproduzione di numerose specie animali, tra cui lo scoiattolo rosso (dichiarato specie in via di estinzione dal Wwf), oasi di pace sopravvissuta al cemento.

Una delle motivazioni per questa riduzione del Plis è la realizzazione di una struttura socio sanitaria, come previsto dal Piano di governo del territorio (Pgt), che dovrebbe sorgere in quell’area ed il cui progetto, finanziato da privati, è stato presentato nei giorni scorsi. Mi preme sottolineare la bontà del progetto, ma mi sembra altresì doveroso sottolineare che tale struttura accolta nel Pgt prevedeva un’estensione 10 volte inferiore a quella attualmente proposta.

Per cui, alla luce dell’attuale progetto, perché stralciare un’area di 44 ettari quando per la struttura progettata ne sarebbero sufficienti 4? La motivazione è semplice, ed è data dal passaggio dell’autostrada Bergamo-Treviglio: estromettendo tale area dal Plis, si darebbe il via ad un’edificazione selvaggia di insediamenti industriali adiacenti all’opera viabilistica. Ma proprio per questo si rende necessaria la protezione e la tutela di un’area che altrimenti verrebbe aggredita da richieste di insediamenti industriali. Il Plis dovrebbe essere l’occasione per realizzare tutta la mitigazione ambientale possibile, con la realizzazione di piantumazioni a protezione dell’abitato cittadino.

Per ultimo una domanda sorge spontanea: non vale più la regola del buonsenso, che chiede di integrare con altre aree nuove quelle tolte con questo provvedimento, e lasciare la dimensione originaria del Plis a vantaggio dei cittadini trevigliesi? Lo sviluppo della nostra città è fondamentale, ma questo non significa andare a stravolgere quelle aree che garantiscono una qualità della vita migliore. Allo stesso modo è importante sottolineare come lo sviluppo e la modernità non debbano essere subiti passivamente, a scapito dei cittadini.

Su questi temi, importanti per il futuro della nostra città, chiediamo alla maggioranza che amministra Treviglio di rivedere le proprie decisioni in proposito. “Metterci la faccia”, come dice il sindaco Pezzoni, significa anche questo…

ERIK MOLTENI
Pd Treviglio

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