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Tempo libero

Effatà, salmo corale del nostro tempo

Di Redazione9 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Effatà

Effatà

Dopo il successo ottenuto con il debutto di “Effatà: Salmo Corale per il nostro tempo”, avvenuto il 19 Maggio 2012 nella Chiesa parrocchiale di Corti S.Antonio a Costa Volpino, in occasione dell’apertura dell’Anno della Fede della Chiesa Cattolica il coro “La Pineta” di Costa Volpino ed il gruppo strumentale “Drumsax”, propongono tre serate speciali nelle quali poter riascoltare il recital:

Domenica 14 Ottobre nella Chiesa della Santa Famiglia alla Beata di Pian Camuno (ore 20.30);
Mercoledì 31 Ottobre nella Chiesa Parrocchiale di S. Martino a Sarnico (ore 20.30);
Domenica 4 Novembre nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo dell’Eremo di Bienno (ore 15.00).

“Effatà”, dall’ebraico del Vangelo di Marco, verbo che indica l’urgenza ad emettere un soffio di vita, quindi un suono, è stato pensato per molte diverse esperienze sonore; quella di un coro a voci virili, di un vasto gruppo di percussioni, di un quartetto di saxofoni, di un organo/pianoforte, di voci maschili e femminili che raccontano la storia dell’uomo al suo aprirsi alla vita, dalla prima parola del primo versetto della Genesi (“Bereshit”) all’ultimo “Amen, vieni Signore Gesù” del libro dell’Apocalisse. “Salmo corale per il nostro tempo” è il sottotitolo della composizione che abbraccia tanti linguaggi: dall’antico ebraico della Genesi all’ultimo soffio che
sfiora la campana della sera che si chiude sul silenzio del mondo, ripetendo monodicamente “Effatà”. Nello svolgersi dei millenni, appaiono le voci degli uomini che hanno dato vita alla speranza: poeti, pensatori, filosofi, teologi e grandi Santi, come Papa Giovanni.

La scelta dei testi è stata fatta pensando soprattutto all’emozione di pensieri scritti che hanno travalicato la storia e sono giunti a noi, ancora intatti e perfetti nel loro suono originale, immersi nei suoni di altri tempi e di altre storie di donne e uomini, in suoni di voci e di strumenti che raccolgono, assieme, un respiro generale, modulato, calmo e continuo: il respiro della vita.

Dieci voci recitanti, otto strumentisti, trenta coristi danno vita a questo lungo salmodiare di suoni: assieme e dunque in coro, come dovrebbe essere sempre la vita. Con le voci recitanti di Cristian, Daniel, Ezio, Francesco, Mario, Mauro, Pietro, Anna, Flavia,
suonano Antonio Puritani (tastiere), Alessio Franini, Roberto Moretti e Alessandro Puma (percussioni), Cristian Deleidi, Emanuele Guizzetti, Giuseppe Martinelli e Stefano Patroni (quartetto di sax). Giuseppe Martinelli, direttore del Corpo Musicale di Costa Volpino, ha curato l’armonizzazione per strumenti delle partiture per coro solo. Mauro Signorato, corista del Coro “La Pineta”, ha curato la regia e la scenografia, che prevede pochi e significativi spostamenti di masse e di singoli attorno al “Grande Libro” che si apre sulla scena e lì rimane, che narra cose scritte e sul quale si narrano altre cose da scrivere.

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