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Politica

Pdl, Silvio azzera il partito: Capelli rischia la segreteria

Di Redazione8 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il segretario provinciale del Pdl di Bergamo Angelo Capelli

Il segretario provinciale del Pdl di Bergamo Angelo Capelli

BERGAMO — Azzeramento del partito, per far nascere qualcosa di diverso. Silvio Berlusconi è stato chiaro: il Pdl entro 10 giorni non esisterà più e dal cilindro del Cavaliere nascerà un nuovo partito politico.

Una formazione basata su facce nuove, gente d’indiscutibile e incontestabile onestà. Meglio ancora se giovani. E’ quanto il padre-padrone del Pdl ha in mente per cercare di costruire una formazione di centrodestra “presentabile” alle prossime elezioni politiche, in grado d’intercettare il 17-19 per cento dei consensi. Con o senza la ex An, lo stabilirà la legge elettorale. Se una nuova legge dovesse favorire un partito allargato, gli ex aennini resteranno. Se invece restasse lo sbarramento al 2 per cento stabilito dall’attuale Porcellum, La Russa e soci valuteranno l’idea di creare una nuova An, esclusivamente loro.

Berlusconi pensa a un partito di struttura e leggerezza simile a quella della Forza Italia del ’94. Presentazione: all’assemblea straordinaria fissata per il 2 dicembre. Per il resto, il Cavaliere ha intenzione di creare equipe elettorali nuove, provincia per provincia, regione per regione. Con tutte le conseguenze del caso.

All’ex premier non sono andate giù le ruburie che hanno affossato definitivamente il Pdl. “Io pur con le mie magagne non ho mai rubato nulla – questo il ragionamento di Berlusconi, che peraltro scorda le leggi ad personam in campo economico – e per questo ho intenzione di ripulire il partito”. E soprattutto liberarlo da quello che il Cavaliere considera il “male assoluto”, il peccato originale del suo partito: il sistema delle tessere.

Per questo, d’amble, Berlusconi cancella l’esito dei congressi e di fatto azzera anche i vertici provinciali da essi emersi. In Bergamasca, la situazione diventa addirittura paradossale. Con un segretario provinciale, Angelo Capelli, che ha vinto il congresso e quindi ha tutta la legittimazione popolare necessaria per governare il partito in Bergamasca,  che per 8 mesi ha lavorato a una nuova struttura del Pdl (organizzando persino la convocazione di congressi comunali) e che ora si trova delegittimato dal capo del partito stesso.

Un pericolo che avevamo già individuato in precedenti passaggi della vita politica del partito, ma che ora diventa più che mai reale. La segreteria Capelli rischia di finire anzitempo. E’ una situazione che si è già verificata in passato, anche se in senso opposto. Allora fu il segretario provinciale di Forza Italia Marco Pagnoncelli, vincitore del congresso, ad essere esautorato da un putch che mise al vertice del neonato Pdl Carlo Saffioti. Ora, dal Pdl si torna indietro, ma l’effetto potrebbe essere lo stesso.

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