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Frode fiscale da 112 milioni: 17 società nei guai

Di Redazione5 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Guardia di finanza

La Guardia di finanza

BERGAMO — La Guardia di finanza di Bergamo ha scoperto una maxi frode fiscale da 112 milioni di euro messa in atto da 17 società con sede legale in Europa ma che commercializzavano in Italia migliaia di tonnellate di materie prime, senza rispettare alcun obbligo fiscale.

Nove persone, di cui otto stranieri, sono stati denunciati per reati commessi tra il 2004 e il 2008. Sono accusati di omessa o infedele presentazione della dichiarazione Iva e occultamento o distruzione di documenti contabili.

Le società incriminate erano attive nella commercializzazione in Italia di polimeri e cellulosa, per un valore complessivo di 560 milioni. Tre società avevano sede legale a Cipro, tre in Francia, ben nove in Gran Bretagna, una in Irlanda e una in Spagna. Pur avendo fatturato transazioni commerciali nel nostro paese, le società hanno disatteso qualsiasi obbligo fiscale: tenuta dei registri e delle fatture emesse, presentazione della dichiarazione Iva, versamenti d’imposta.

Una sola società, domiciliata formalmente in Irlanda, ma pienamente operativa in Italia, ha evaso Ires e Irap per una base imponibile di oltre 62 milioni.

Nel corso delle indagini durate tre anni, i finanzieri hanno sequestrato 4 milioni e segnalato all’agenzia delle Entrate valori da poter sottoporre a sequestro amministrativo per 80 milioni.

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