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Economia

Decreto sviluppo: il governo punta sulla tecnologia

Di Redazione5 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Corrado Passera e Mario Monti

Corrado Passera e Mario Monti

ROMA — Il consiglio dei ministri ha dato il via libera al cosiddetto decreto Sviluppo che si propone di trasformare il paese dal punto di vista economico.

L’obiettivo primario è colmare il gap tecnologico e di arretratezza che caratterizza e penalizza l’Italia nei confronti degli altri peasi avanzati. “L’agenda digitale è un modo per trasformare il Paese, attraverso la circolazione del sapere, la condivisioni delle informazioni, la connettività, i servizi digitali al cittadino, che sono le basi per recuperare il gap tecnologico paese” ha detto il premier Mario Monti. Le norme, ha spiegato, “puntano in modo ambizioso a fare del nostro paese un luogo nel quale l’innovazione sia un fattore di crescita sostenibile e produttività delle imprese”.

Agenda digitale, nascita e sviluppo di startup innovative, strumenti fiscali per agevolare la realizzazione di grandi opere con capitali privati, attrazione di investimenti esteri, credito alle Pmi e liberalizzazioni in campo assicurativozioni: sono le principali aree di intervento del “Decreto Crescita 2.0”.

Con il credito d’imposta alle infrastrutture, previsto nel dl sviluppo, “si possono mettere in moto opere che altrimenti non partirebbero” e “potrebbero essere per decine di miliardi i lavori che questo meccanismo faliciterà”. Lo ha detto in conferenza stampa il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.

Gli incentivi fiscali per le start-up previsti dal dl Sviluppo saranno finanziati in parte con la Cassa Conguaglio per il settore elettrico (destinata all’efficienza e alle rinnovabili) e alimentata dal gettito della tariffe elettriche e del gas naturale. Secondo il presidente dell’Autorità per l’energia, Guido Bortoni, questa disposizione non dovrebbe però comportare un rischio di rincari sulle bollette. Bortoni spiega infatti che si dovrebbe trattare solo di un “cambio di destinazione”, perché “il fondo già esisteva”.

Tra le misure a favore della nascita di imprese innovative, il decreto prevede la detrazione, “per gli anni 2013, 2014 e 2015, dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche di un importo pari al 19 per cento della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più start-up”.

Arriva la figura degli “accompagnatori” che aiuteranno “gli investitori interessati all’Italia” a districarsi nelle regole favorendo così l’investimento. Lo ha detto Passera illustrando le misure che prevedono la creazione del “desk Italia” come aiuto anti-burocrazia degli investitori stranieri. E’ una norma, ha spiegato il ministro, adottata in stretta collaborazione con le Regioni.

I pagamenti elettronici potranno essere effettuati anche tramite tecnologie “mobile”. E’ quanto prevede il decreto sviluppo che dà nuovo impulso all’uso di carte e bancomat contro l’evasione fiscale. Il dl introduce anche l’obbligo per la pubblica amministrazione di accettare pagamenti in formato elettronico ed estende l’obbligatorietà dell’utilizzo di strumenti elettronici di pagamento a tutte le attività di vendita di prodotti e di prestazione servizi, anche professionali.

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