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Politica

Arrestato Fiorito: trovate fatture nel tritacarte

Di Redazione3 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Franco Fiorito durante il suo arresto

Franco Fiorito durante il suo arresto

ROMA — Raccontare le vicende di questo signore fa venire il voltastomaco e allontanerebbe dalla politica anche il più assiduo degli appassionati. Tuttavia, per dovere di cronaca siamo costretti a riferirvi quanto accade sul caso di Franco Fiorito, ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio.

Ieri la procura di Roma ne ha chiesto l’arresto per pericolo di fuga e inquinamento delle prove. Il personaggio, come noto, è accusato di essersi appropriato di un milione e 300 mila euro, dai fondi destinati al gruppo consiliare alla Pisana del Popolo della Libertà (denaro pubblico, detto per inciso).

Mentre gli italiani tirano la cinghia, scoprono con disgusto e amarezza che una classe dirigente di mantenuti scialacqua e vive nell’oro, con sommo disprezzo dei loro sacrifici. E poi ci dicono che non ci sono soldi per gli ospedali, le strade, le scuole, gli asili, l’assistenza agli anziani.

Fiorito ha scelto come difensore Carlo Taormina. All’arresto del suo assistito il legale ha commentato: “Si aspettava e si temeva per la pressione dell’opinione pubblica e per il dibattito che è nato. L’arresto di Fiorito per l’ipotesi di peculato non è pertinente. C’è una giurisprudenza che dice che quando questo denaro pubblico entra nelle tasche di un partito, piaccia o non piaccia, diventa denaro privato. Inoltre, se hanno arrestato Franco Fiorito, mancano all’appello gli altri 70 consiglieri della Regione Lazio”.

Nell’ordinanza firmata dai magistrati di Roma si legge che ci sono anche una caldaia per la villa al Circeo e una Jeep acquistata durante l’emergenza neve a Roma tra le spese effettuate da Fiorito con i soldi nostri.

Il pubblico ministero e la Guardia di Finanza hanno accertato che Fiorito ha acquistato il 13 febbraio scorso (nei giorni in cui Roma era alla prese con una storica nevicata) una Jeep per un valore di 35 mila euro. Inoltre la villa al Circeo, acquistata per 800mila euro, sarebbe stata pagata con i fondi del Pdl, secondo il gip. “Gli ingenti trasferimenti di denaro del Gruppo Pdl a favore dei conti correnti personali di Fiorito e i vari prelievi, anche per contanti, dallo stesso effettuati sui conti del gruppo – è scritto – rendono verosimile ritenere che la provvista utilizzata per pagare l’intero prezzo della villa sia comunque proveniente dai delitti contestati”.

“Frammenti di fatture destinate al gruppo consiliare del Pdl sono stati ritrovati nel tritacarte e nella pattumiera dell’abitazione” scrive il giudice per le indagini preliminari. L’uomo aveva movimentato durante le sue funzioni circa 6 milioni di euro. Percepiva uno stipendio di 300 mila euro l’anno per le sue funzioni politiche di capogruppo e capocommissione, oltre allo stipendio regionale. Si dichiara innocente.

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