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Valbrembana

Branzi, in migliaia alla sagra della polenta taragna

Di Redazione1 ottobre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Polenta taragna in abbondanza a Branzi

Polenta taragna in abbondanza a Branzi

BRANZI — Sono arrivati persino dalla lontana Inghilterra per degustare un piatto tipico della Valbrembana. Fra i migliaia di partecipanti alla sagra della polenta taragna di Branzi c’era anche una coppia di Londra.

“Piaciuta la polenta taragna? ha chiesto a due turisti seduti al tavolo il presidente della Fiera San Matteo di Branzi Francesco Maroni. “Very good. D’altronde abbiamo fatto mille chilometri per gustarla”, risponde in un italiano approssimativo la famiglia. “Perché, da dove arrivate?” replica Maroni. “Da Londra, andata e ritorno in giornata”. Naturalmente in aereo.

La giovane coppia londinese rivela diavere saputo della prima sagra della taragna di Branzi tramite il gruppo Facebook del formaggio Branzi Ftb. Si gusta la taragna con Branzi, Bitto storico e Formai de mut, panna e pancetta e carni, mentre Maroni si gongola per il successo della festa che celebra il piatto per eccellenza della cucina delle Orobie.

Tempo solo di gustare il piatto e i due giovani londinesi ripartono verso Bergamo condestinazione Londra. Ma, a quanto pare, ne è valsa la pena.

Settimana scorsa il boom alla tradizionale rassegna zootecnica e culturale della Fiera San Matteo e orail bis con la prima sagra della taragna, nella terra per tradizione considerata una delle patrie del piattodi polenta e formaggio fuso. E il successo è stato straordinario, con migliaia di presenze da tutta laprovincia e ben oltre, nonostante il maltempo abbia caratterizzato parte della due giorni di festa.

Nel grande salone sono le «Donne di montagna» di Ornica a servire il menu fisso nelle tre versioni:classica con Branzi Ftb o Formai de mut, rossa con farina di mais di Rovetta o Gandino, e valtellineseanche con grano saraceno e Bitto storico. Mentre l’atmosfera è rallegrata dal baghèt, dalla fisarmonica,dal corno e dai canti folk degli «Aleghèr» di Dossena.

Attorno gli stand, dei formaggi, dei vini e delle birre artigianali. Ma anche i ristoranti della Val Fondra hanno fatto il tutto esaurito accogliendo gli estimatori della taragna conmenu speciali. Poi gli organizzatori hanno voluto far rivivere anche un momento tipico dellaFiera di San Matteo dei decenni scorsi, quando, dopo una giornata di mostra zootecnica e trattative per la vendita dei formaggi, la gente si riuniva nei bar del paese per la “mura”, il gioco tradizionale con le mani. E anche qui la gente si è accalcata attorno a decine di giocatori, per uno spettacolo d’altritempi.

“Una festa bellissima – conclude Maroni – Il giusto tributo, nella sua terra madre, al piattoche rappresenta la spina dorsale della cucina bergamasca. E la risposta della gente è stata straordinaria”.

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