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Esteri

Israele: l’Iran avrà la bomba atomica entro l’estate

Di Redazione28 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il premier israeliano Netanyahu durante il suo discorso all'Onu

Il premier israeliano Netanyahu durante il suo discorso all’Onu

NEW YORK, Usa — La deadline, termine quanto mai appropriato, è entro un anno. Al massimo nella prossima estate, l’Iran avrà la sua bomba atomica. Con tutte le conseguenze del caso. E’ quanto sostenuto dal premier israeliano Benjamin Netanyahu all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Secondo le informazioni ricevute dal Mossad, il prestigioso servizio segreto dello Stato ebraico, nei prossimi 12 mesi l’Iran, nei suoi laboratori sotterranei, raggiungerà la fase finale per la produzione dell’uranio necessario alla realizzazione della sua prima bomba nucleare.

Netanyahu davanti ai membri dell’Onu ha mostrato un cartello con una bomba stilizzata sulla quale ha tracciato una linea rossa con un pennarello. “Di fronte ad una linea rossa chiara, l’Iran si fermerà” ha detto il premier israeliano.

La seconda fare citata da leader ebraico sarebbe in corso in un impianto sotterraneo vicino alla città santa di Gum, dove l’Iran sta arricchendo l’uranio al 20 per cento di purezza, a un passo da quel 90 per cento necessario per costruire una bomba.

Secondo l’ultimo rapporto degli ispettori delle Nazioni Unite, l’Iran ha circa 200 chili di uranio del 20 per cento – circa due terzi di quello necessario per costruire un ordigno nucleare. Al ritmo attuale di arricchimento, il paese islamico arriverà ad avere una bomba entro 10 mes o, come ha detto Netanyahu alle Nazioni Unite, per la prossima primavera o estate. Dopodiché è questione di un paio di mesi per costruire un’arma atomica. Da qui la necessità, secondo il governo israeliano, di intervenire tempestivamente per impedire al regime degli ayatollah di dotarmi di armi nucleari.

Dal canto suo l’Iran “risponderà con tutta la forza necessaria” a un attacco, ha detto il rappresentante iraniano all’Onu, Eshagh Al Habib. “La Repubblica islamica d’Iran è sufficientemente forte per difendersi e si riserva il diritto di rispondere con tutta la forza necessaria a qualsiasi attacco”, ha detto nel discorso, non in agenda, presentato come una “risposta alle parole del premier israeliano” pronunciate ieri sera davanti all’Assemblea Generale dell’Onu.

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