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Atalanta, troppi errori: a Catania finisce 2-1

Di Redazione27 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'allenatore dell'Atalanta Sfefano Colantuono durante la partita

L’allenatore dell’Atalanta Sfefano Colantuono durante la partita

CATANIA — Due disattenzioni ed un arbitraggio decisamente sfavorevole condannano l’Atalanta allo stadio Cibali di Catania. Contro i rossoazzurri di Maran finisce 2-1, al gol di Moralez nella ripresa (papera di Andujar) rispondono prima Spolli e poi Barrientos.

Tuttavia entrambe le reti sono viziate da errori abbastanza banali commessi dalla difesa: prima Lucchini perde completamente la marcatura sul difensore etneo che insaca indisturbato, un errato disimpegno propizia un’azione d’attacco ma Ferri esce male su Lodi lasciando libero Barrientos che poi realizza.

Nella prima frazione il Catania ha provato a far gioco, Lodi su punizione e Gomez hanno trovato un ottimo Consigli ma le occasioni più pulite sono di marca nerazzurra: prima Raimondi con un cross sbagliato colpisce la traversa, poi Troisi smarcato da Denis a tu per tu con Andujar calcia addosso al portiere argentino sprecando malamente.

Nella ripresa ottima partenza della Dea con Moralez che segna sfruttando una papera di Andujar, Spolli e Barrientos ribaltano tutto ma sul risultato finale pesano in modo clamoroso almeno 3 episodi: nel primo tempo Bergessio rifila un pugno volontario in pieno petto a Lucchini (verrà squalificato con la prova tv), nel finale Marchese scalcia sotto gli occhi del guardalinee Schelotto e non viene nemmeno ammonito mentre a Lucchini viene fischiato un fallo di mano in area avversaria quando è Spolli che lo trattiene disinteressandosi del pallone.

Schietta l’analisi di Colantuono: “Non siamo riusciti a gestire come dovevamo – ha spiegato il tecnico nerazzurro – il vantaggio in avvio di ripresa. Il pareggio immediato del Catania ci ha scombussolato mentalmente. Dovevamo essere più attenti a subire gol così in fretta. Peccato perché nel primo tempo, al di là del predominio territoriale degli etnei, l’occasione migliore l’abbiamo avuta noi e anche nel finale Ferri ha avuto la palla buona per pareggiare ma è scivolato. Ho visto qualche errore di troppo, ma quando si gioca a distanza così ravvicinata è comprensibile che si possa sbagliare più del solito”.

Non ne parlerà quasi nessuno, ovviamente. L’Atalanta torna dalla Sicilia con tante buone indicazioni e un po’ di normale fastidio per una gara non giocata male ma decisa da episodi per cui sarebbe bastata un po’ di attenzione in più. Avanti con il Torino.

Fabio Gennari

CATANIA-ATALANTA 2-1

RETI: 4′ st Moralez, 7′ st Spolli, 19′ st Barrientos.

CATANIA (4-3-3): Andujar; Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron (28′ st Biagianti); Barrientos, Bergessio (48′ st Morimoto), Gomez (34′ st Castro). All. Maran.

ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Ferri, Stendardo (18′ pt Lucchini), Manfredini, Brivio; Raimondi (11′ st Schelotto), Cigarini, Cazzola, Troisi (22′ st De Luca); Maxi Moralez; Denis. All. Colantuono.

Arbitro: Irrati di Pistoia.

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