iscrizionenewslettergif
Sport

Vola la Juve, vacillano le panchine di Milan e Inter

Di Redazione24 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'allenatore del Milan Massimiliano Allegri

L’allenatore del Milan Massimiliano Allegri

MILANO — E’ stata una giornata decisamente storta per le milanesi. Mentre la Juventus vola in testa al campionato con la vittoria sul Chievo e la sconfitta della Lazio a Genova, Milan e Inter perdono rispettivamente a Udine e in casa, e le panchine dei loro allenatori cominciano a traballare.

Nell’ambiente rossonero c’è forte delusioni per una stagione cominciata male – con la vendita della star per far cassa – ancora prima del campionato che si sta rivelando un disastro. La società per ora ostenta sicurezza anche se il clima è davvero teso: “Andiamo avanti con questo allenatore, gode della totale fiducia sia del presidente sia del sottoscritto” ha detto ieri sera Adriano Galliani, confermando che Massimiliano Allegri per ora non si muove dalla panchina del Milan, nonostante il terzo ko in quattro gare.

“Abbiamo giocato meglio – aggiunge l’ad rossonero -. Ora aspetto mercoledì la prima vittoria, anche se San Siro quest’anno sembra stregato per noi e per l’Inter”. Già, perché se il Milan piange i cugini non ridono, dopo la sconfitta in casa con il Siena.

“Una brutta sconfitta, che ci brucia – ha detto il tecnico dell’Inter Andrea Stramaccioni -. Io sono il capitano della barca e non va persa la fiducia. Una sconfitta così non deve intaccare il lavoro di una squadra nuova che sta cercando una continuità. E’ il momento di metterci la faccia e restare uniti, non dobbiamo mollare di un centimetro e su questa sconfitta tirare fuori quanto mancato. Ho fiducia in questa squadra e nel mio lavoro”.

Anche Allegri mostra, bontà sua, fiducia nell’ambiente rossonero: “Parlare di un mio esonero non avrebbe senso, non lo decido io: da parte mia nessun problema e nemmeno dalla società. Quella di Udine è una sconfitta ma giocando una buona partita, dobbiamo ancora migliorare, dobbiamo restare uniti perché abbiamo qualità per riprenderci. Non mi sento né vittima né colpevole: ero sotto accusa quando avevo quattro punti di vantaggio…E in due stagioni ne ho fatti 162, con i ragazzi del Milan”.

L’Atalanta batte il Palermo: al Comunale finisce 1-0

Raimondi, autore della rete della vittoria nerazzurra BERGAMO -- Al termine di una gara tutt’altro che spettacolare, zeppa di interventi arbitrali e ...

Inter, Moratti: Stramaccioni ha altre due opportunità

Massimo Moratti MILANO -- "Una sconfitta che arriva male perché era necessario vincere". E' il commento del ...