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Poesie

“Il sogno di Oblomov” di Maurizio Cucchi

Di Redazione24 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Sul divano
c’era un asciugamano dimenticato
e la pipa abbandonata.
Dove siamo?
È una mattinata bellissima… La casa,
gli alberi, la colombaia. Tutto
viene a gettare un’ombra lunga.
Il bambino diventa pensieroso
mentre si guarda attorno
e abbraccia ogni cosa, gli adulti
che si danno da fare nel cortile.
 Ecco, si sentono dei passi,
uno si copre il viso con il fazzoletto,
poi si getta a terra e va a sdraiarsi
sotto un cespuglio.
 Anche lui parla,
con una voce che non sembra sua.

“Veneziana” di Giorgio Caproni

3158092992_67b2b7f304Veneziana, nel fresco d'acqua dei tuoi iridati occhi, trovo l'arguta ombrata grazia d'una scena sulla laguna. E a marinai, e ...

“Il colloquio” di Ada Negri

io-ti-ho-dato-prati-di-viole-e-tu-cemento-armatoQuando ti avrò raggiunto sulla sponda del fiume di luce e tu mi chiederai che ho ...