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Salute

Ictus: una proteina ne riduce i danni

Di Redazione21 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ricerca scientifica

Ricerca scientifica

Una proteina endogena del sangue riduce fortemente i danni cerebrali causati da ictus. Si tratta di una proteina appartenente al sistema del complemento, chiamata Mannose Binding Lectin (Mbl).

Questo il risultato di uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica ”Circulation’ e coordinato da Maria Grazia De Simoni, Responsabile del Laboratorio infiammazione e malattie del sistema nervoso dell’Istituto Mario Negri di Milano: ”La nostra ricerca – spiega – innanzi tutto svela un meccanismo completamente nuovo responsabile del danno cerebrale indotto da ictus, molto precoce e caratterizzato dalla deposizione della proteina MBL sui microvasi cerebrali ischemici. In secondo luogo dimostra che interferire con questo meccanismo bloccando Mbl con diverse strategie farmacologiche consente di ridurre il danno cerebrale con una finestra terapeutica d’intervento di 18-24 ore”.

Al momento l’unica terapia disponibile per l’ischemia cerebrale e’ l’attivatore tissutale del plasminogeno e meno del 5-7% dei pazienti puo’ essere sottoposto a questo trattamento ifotografici tratta di un farmaco che puo’ avere gravi effetti collaterali e non puo’ essere somministrato oltre le 4.5 ore dall’evento ischemico.”Per questi motivi – spiega Maria Grazia De Simoni – e’ necessario identificare nuove terapie efficaci contro l’ictus che abbiano una finestra terapeutica piu’ ampia, con lo scopo di aumentare la percentuale di pazienti che possa beneficiarne. La scoperta che inibire MBL in maniera specifica conferisce protezione anche quando si interviene molte ore dopo l’evento ischemico consentira’ di sviluppare una nuova e promettente terapia per i pazienti colpiti da ictus”.

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