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Politica

Primarie centrosinistra: sabato Matteo Renzi a Bergamo

Di Redazione20 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Matteo Renzi

Matteo Renzi

BERGAMO — Gianburrasca sbarca in città. Sabato 22 settembre, il candidato alla primarie del centrosinistra Matteo Renzi sarà a Bergamo per un comizio elettorale che si terrà alla Fiera di via Lunga.

L’incontro pubblico comincerà alle 18. Si tratta di una tappa del tour che il sindaco di Firenza sta compiendo a bordo del suo camper in tutte le province d’Italia per raccogliere consensi.

Renzi incontrerà cittadini, amministratori, rappresentanti delle associazioni e del no-profit. Intanto ieri sera su La7, Renzi si è sottoposto alle domande di giornalisti. “Se diventasse premier, dovrebbe confrontarsi con gente come Merkel e Draghi. Francamente non ce lo vedo” aveva detto poco prima Eugenio Scalfari. Immediata la replica del fiorentino: “Se Eugenio Scalfari non voterà per me alle primarie, me ne farò una ragione. E forse è meglio così, visti i precedenti. Rispetto la posizione di una persona significativa e importante come lui. Ma se parliamo di un fatto anagrafico e generazionale, ai vertici europei ci sono persone più vicine alla mia età che a quella di Scalfari”.

Quanto a Berlusconi, il funanbolico sindaco di Firenze dice: “Se Berlusconi dovesse candidarsi, come candidato del centrosinistra sarei l’uomo più felice del mondo. Sarebbe plastica la divisione tra due modelli, due idee, due generazioni, due storie diametralmente opposte. A me piace l’idea di poter intercettare i voti del centrodestra in caduta libera”.

Il candidato alle primarie del centrosinistra prende le distanze anche da Mario Monti: “Penso che siamo di fronte a un bivio. C’è una cultura che vuole l’uomo solo al comando. L’idea che solo Monti possa dare valore all’Italia in Europa è sbagliata. Non penso di essere io il salvatore della patria, ma penso possa servire un cambio. Blair per me è un modello, uno che la sinistra la faceva vincere non solo partecipare. Anche di lui dicevano: non affidate il vostro futuro a un ragazzino”.

L’ultima stoccata e per il Pd: “Facciano loro sulle regole, cambiarle in corso d’opera mi sembra discutibile. Vorrei chiedere perchè le regole del 2005 per Prodi, del 2007 per Veltroni, del 2009 per Bersani e in dodici città, compresa la mia, improvvisamente quest’anno non vanno più bene. Capisco che i sondaggi comincino a impaurire qualcuno”.

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