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Isola

Yara, pochi punti di contatto fra l’assassino e l’uomo di Gorno

Di Redazione19 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il luogo del ritrovamento di Yara Gambirasio

Il luogo del ritrovamento di Yara Gambirasio

BREMBATE SOPRA — Quindici punti di contatto fra dna. Troppo pochi, secondo il consulente della famiglia Gambirasio, il genetista Giorgio Portera, per avvalorare la pista del presunto omicida di Yara che porta a Gorno, in Val del Riso.

Gli inquirenti da tempo seguono quella traccia. Quella di un uomo deceduto che avrebbe tratti di dna comuni a quelli trovati sul corpo della ragazzina di Brembate Sopra, uccisa e ritrovata nei campi di Chignolo d’Isola.

L’uomo, come noto, è morto diversi anni fa. E nessun dna dei familiari corrisponde a quello ritrovato. Ma secondo gli investigatori potrebbe aver avuto un figlio illegittimo, magari frequentatore della discoteca Sabbie Mobili che si trova nella zona in cui è stata ritrovata Yara Gambirasio.

Portera avanza forti dubbi che fra il presunto assassino e l’uomo di Gorno, del quale gli investigatori hanno ottenuto dna attraverso la saliva raccolta da una marca da bollo, ci siano stretti legami di parentela e correlazioni genetiche significative.

Nella sua relazione di giugno, il consulente della famiglia Gambirasio ha chiesto la riesumazione del cadavere dell’uomo per ricavare dna più affidabile. Nel frattempo, gli investigatori stanno passando al setaccio anche i Dna delle donne di Gorno e dintorni, alla ricerca della possibile madre.

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