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Treviglio: ecco i nuovi dati del cromo nell’acqua

Di Redazione18 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Treviglio

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TREVIGLIO — “Con il limite di 50 microgrammi superato di pochissimo la magistratura blocca la costruzione di un’autostrada. Mentre a Treviglio la stesso limite di cromo viene usato per l’acqua che beviamo tutti i giorni. Ma è possibile che nessuno dica niente?”. E’ esterrefatta Patrizia Siliprandi. La combattiva leader del movimento della società civile “Uniti per cambiare” di Treviglio, che ritiene la battaglia contro il cromo esavalente nell’acqua potabile un questione di salute pubblica, è balzata sulla sedia quando ha sentito la notizia riportata dal Corriere della Sera circa il sequestro di una parte della Brebemi in costruzione a causa della presenza di cromo nel sedime.

Il Corriere parla di cromo totale, ovvero quello comprensivo del benefico trivalente e del micidiale esavalente, in grado di provocare il cancro. Ebbene, secondo quanto riportato dal quotidiano, in un articolo a firma del bravo Armando Di Landro sull’affaire Locatelli, “su tre tratti della futura autostrada Brebemi la concentrazione di cromo totale ha superato di pochi punti decimali il valore limite di 50 microgrammi per litro”.

Segnatevi la cifra: 50 microgrammi per litro. E’ la stessa cifra che la Cogeide, che gestisce l’acqua della Bassa, usa come riferimento per l’acqua del capoluogo. Come ricorderete, da sempre l’azienda, per un’interpretazione che ritiene “unanimemente riconosciuta”, considera la soglia dei 50 microgrammi per litro valida anche per il cromo esavalente, non citato singolarmente nelle tabelle ministeriali. Tuttavia altre fonti sostengono che, visti i pericoli potenziali alla salute umana, il cromo non compaia in forma esavalente nelle tabelle ministeriali semplicemente perché nell’acqua potabile proprio non dovrebbe esserci, nemmeno in traccia.

Gli ultimi rilievi pubblicati dalla Cogeide, che risalgono al luglio scorso, dicono che ci sono tracce di cromo nei pozzi di Treviglio. Sono venti i pozzi in cui sono stati fatti rilievi generali. Solo in alcuni è stato cercato anche la presenza di Cromo, anche se non è specificato se si tratti di cromo esavalente o cromo totale.

Ecco i risultati. Nella fontana del parcheggio di piazza Cameroni sono stati rilevati 1,2 microgrammi/litro di Cromo. Nella nicchia di via Raffaello è stata rilevata una concentrazione di cromo di 2,8 microgrammi per litro. In via Canonica 0,9. Uno nel pozzo di Castel Cerreto. Rilevato 0,9 alla Geromina. Nel pozzo di via Terni la concentrazione registrata è di 1,2 grammi per litro. Il massimo si tocca nel pozzo di via Bellini dove il cromo ha una presenza di 6,3 microgrammi per litro. Infine, registrato 1,8 nel pozzo di via Calvenzano.

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