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Bassa

Brebemi: ancora materiali “non idonei” nei cantieri?

Di Redazione17 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I lavori per la costruzione della Brebemi

I lavori per la costruzione della Brebemi

TREVIGLIO — “Rischiamo di pagare la Brebemi due volte: con i nostri soldi e con la nostra salute”. E’ l’opinione di Patrizio Dolcini, responsabile dei circoli di Legambiente della Bassa Bergamasca, dopo le indiscrezioni di stampa che segnalano la presenza di ulteriori “materiali non idonei” sotto il sedime dell’autostrada in costruzione.

Secondo quanto rende noto il Corriere della Sera, un “giallo sta emergendo in questi giorni tra Antegnate, Caravaggio e Treviglio. Lì i carotaggi dell’Arpa orobica avrebbero portato risultati per certi versi inquietanti. E si starebbe già parlando di un’ipotesi di bonifica immediata, concordata con la stessa ditta appaltatrice” spiega il quotidiano.

Il Consorzio Bbm e la società Brebemi hanno precisato con una nota che al momento “le uniche criticità afferenti i materiali presunti non idonei, riguardano solamente le forniture di materiali oggetto del procedimento penale tuttora in corso, nell’ambito del quale Brebemi e Consorzio sono parti lese, pertanto, del tutto estranee ai reati ipotizzati e anzi gravemente danneggiate”. Dunque, finora tutto si limita alle vicende del Gruppo Locatelli?

I nuovi riscontri citati dal Corriere non avrebbe punti di contatto con la vicenda dell’imprenditore bergamasco, a cui spettavano i lavori nel cantiere di Fara Olivana e Cassano D’Adda, per i quali si attende ancora la perizia sulle scorie di fonderia non trattate, disposta dal tribunale di Brescia. Ma certo è che la società Brebemi ha fatto causa al gruppo Locatelli chiedendo un risarcimento in seguito al sequestro e al blocco dei cantieri bergamaschi e milanesi dei mesi scorsi.

Sempre da Brescia nel frattempo arriva la notizia che il 9 settembre scorso la procura ha messo sotto sequestro il cantiere di un’opera complementare alla Brebemi, a Travagliato. Il presidente di Brebemi spa Francesco Bettoni ha detto a una tv bresciana che “rimuoverà l’amianto a Travagliato”.

Ma i timori sono molti. “Nuovi materiali non idonei usati come sottofondo per l’autostrada: ci risiamo” commenta Legambiente. “Al solito nessuno di Brebemi Spa chiarisce i termini di quanto sta accadendo” attaccano gli ambientalisti. “Chiediamo la massima attenzione da parte delle autorità preposte ai controlli e alle indagini, con l’adozione di ogni provvedimento utile all’accertamento dei fatti e alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. La nostra associazione continuerà a denunciare ogni situazione di sospetto inquinamento o di irregolarità in campo ambientale”.

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