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Prima periferia

Inviata all’ospedale sbagliato: muore 89enne

Di Redazione13 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il policlinico di Zingonia

Il policlinico di Zingonia

ZINGONIA — Un equivoco fatale all’ospedale. E una donna di 89 anni, residente a Capriate San Gervasio, sempre in provincia di Bergamo, che perde la vita. Sono questi gli ingredienti dell’assurda quando sfortunata vicenda capitata a Maria Pasqualini Lecchi, questo il nome della vittima.

La donna si era recata al pronto soccorso dell’ospedale dell’hinterland lo scorso 24 agosto, a causa di una polmonite con sversamento pleurico. Una volta giunta al Policlinico di Zingonia la poveretta  è stata rapidamente indirizzata presso un’altra struttura.

I medici però hanno compiuto un errore: l’hanno mandata all’ospedale di Palazzolo dove il pronto soccorso non esiste più da anni. Una volta giunta a Palazzolo, l’ambulanza ha dovuto cambiare meta e dirigersi a Chiari, dove la paziente è deceduta.

A trarre in inganno i medici potrebbe essere stato il fatto che le due strutture fanno capo alla stessa azienda ospedaliera, la Mellini di Chiari, e che addirittura il numero di telefono è lo stesso. Palazzolo inoltre è sede di ricovero per malati acuti, provenienti però da strutture dove sono stati accettati in primo soccorso.

Il Policlinico di Zingonia precisa la storia e ripercorre tutte le fasi, sottolineando in una nota che “l’Ospedale di Palazzolo, che è un presidio dell’Azienda Ospedaliera di Chiari (del quale ha lo stesso numero di centralino), non è chiuso, ma è una struttura dotata anche di un reparto di geriatria per acuti dove sono già stati ricoverati altre volte pazienti provenienti da diversi Pronto Soccorso”.

“La signora Maria Pasqualina Lecchi, di 89 anni e da 12 in carrozzina per via di un ictus – continua il Policlinico -, è stata presa in carico presso il Pronto Soccorso del Policlinico San Marco di Zingonia, il giorno 24 agosto, in quanto presentava un certo affanno respiratori e una pressione piuttosto bassa”.

“Qui è stata visitata dai medici del Pronto Soccorso che prontamente hanno provveduto a effettuare esami di laboratorio, strumentali e radiografici e a richiedere la consulenza degli specialisti cardiologi. Prestate alla paziente le cure del caso e stabilizzata, alle 22 i medici del Pronto Soccorso, non essendo disponibili letti internistici, si sono preoccupati di reperire un posto presso gli altri ospedali. Nella ricerca l’ospedale disponibile più facilmente raggiungibile è risultato quello di Chiari. Uno dei medici del Pronto Soccorso, indotto in errore dall’identico numero telefonico e dall’appartenenza alla medesima Azienda Ospedaliera, ha prescritto il ricovero all’Ospedale di Palazzolo”.

“Lì, giunta e chiarito l’equivoco, la signora è stata trasportata all’Ospedale di Chiari che dista meno 10 chilometri, dove i medici hanno provveduto, come da accordi con il colleghi del Policlinico di Zingonia, ad accettare la paziente per il ricovero. La donna qui è deceduta alle 7.30, circa 5 ore dopo aver raggiunto Chiari”.

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