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Bassa

Autostrada Bergamo-Treviglio: chi ci guadagna e chi ci perde

Di Redazione13 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I campi di Ciserano su cui passerà la bretella autostradale Bergamo-Treviglio

I campi di Ciserano su cui passerà la bretella autostradale Bergamo-Treviglio

BERGAMO — Mentre il fronte dei “no” si allarga, il progetto per la costruzione della Bergamo-Treviglio, la bretella autostradale che collegherà l’autostrada Pedemontana alla Brebemi va avanti, nonostante i costi previsti siano già lievitati del 20 per cento arrivando ad una spesa di circa 288 milioni di euro.

Alla prima Conferenza dei servizi del dicembre scorso, molti comuni avevano votato “no” al progetto, in particolare per la presenza di un pedaggio e per l’impatto ambientale dell’opera. Alcune delle varianti presentate dalle amministrazioni comunali sono state accolte. E oggi, a pochi mesi di distanza, solo 4 Comuni su 13 si dicono completamente contrari all’ex IPB.

La necessità di una riqualificazione della viabilità nella Bassa Bergamasca risulta evidente a tutti i Comuni e persino ai comitati che si trovano in disaccordo con il progetto della bretella. Il comitato “Cambiamola!” la definisce come “la soluzione sbagliata ad un problema reale”. Il Pd provinciale propone una soluzione meno invasiva per il territorio e sicuramente meno costosa come ad esempio una tangenziale.

Il seguito ottenuto dai comitati tra la popolazione locale è significativo. In poco tempo hanno raccolto oltre 10mila firme. E senza dubbio introducono elementi di riflessione e miglioramento del progetto.

I singoli Comuni hanno poi avuto la possibilità di avanzare richieste di opere connesse alla bretella nei propri territori. Il sindaco di Ciserano Enea Bagini è tra coloro che il 31 gennaio scorso, in conferenza dei servizi, ha detto sì all’opera: “Con l’uscita dell’Autostrada Pedemontana a Osio Sotto – spiega – il traffico pesante aumenterebbe in direzione Bergamo o verso il Corso Europa in Zingonia. La bretella è la soluzione al suo smaltimento che altrimenti si riverserebbe sulla strada provinciale Francesca che interessa parte del centro abitato di Ciserano”.

Il tracciato dell'autostrada Bergamo-Treviglio

Il tracciato dell’autostrada Bergamo-Treviglio

E ancora: “Il nostro comune è quello con più opere connesse – continua Bagini -. In Provincia abbiamo osato e abbiamo ottenuto più di quello che mi sarei aspettato”. Tra le richiesta fatte alla Provincia risultano: le costruzioni di sei rotatorie, la Circonvallazione Nord che dallo svincolo porterebbe il traffico fino a Corso Europa e la chiusura del provinciale Francesca (zona Ciserano-Zingonia) ai mezzi pesanti.

Anche il sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni ha detto sì all’infrastruttura. Il tracciato avvolgerà Castel Cerreto, frazione del capoluogo in cui vivono un centinaio di persone. E le preoccupazioni fra i residenti non mancano, per quell’oasi di tranquillità che rischia di svanire. Le loro richieste di modifiche al percorso sono cadute nel vuoto. L’autostrada continuerà a passare sui terreni che sono di proprietà degli Istituti educativi. E da qui probabilmente verrà cavata anche la ghiaia necessaria all’opera. Per i residenti l’impatto rischia di essere devastante.

“Ovvio che ora ci tocca digerire il male minore – ha detto il sindaco Pezzoni di recente -, ovvero la realizzazione dell’opera con i soldi dei privati, unica soluzione possibile al momento”. Sì perché è proprio questo il punto: l’aumento esorbitante della cifra necessaria alla sua realizzazione ha fatto sì che si rendesse invitabile l’intervento dei privati, attraverso il project financing.

La compagine societaria attuale di Autostrade Bergamasche Spa vede fra gli azionisti la Provincia di Bergamo, le banche Intesa San Paolo, Ubi Banca, Credito Bergamasco, Bcc Treviglio, e poi Autostrade Lombarde spa e Camera di Commercio di Bergamo, mentre uno 0,25 per cento è appannaggio dei Comuni interessati dall’opera.

Ma se la cifra dovesse aumentare, i privati saranno davvero disposti ad effettuare una nuova iniezione di denaro? Oppure sarà ancora una volta necessario un intervento pubblico?

Il pedaggio per questo tratto di autostrada è uno dei punti su cui la Provincia è stata irremovibile. Sarà il mezzo con il quale verranno ripagati gli investitori privati. Resta da vedere il prezzo. Si ipotizza un pedaggio intorno ai 2,50 euro per tutta la tratta di percorrenza della bretella.

Il ritorno per gli investitori privati, pur a lungo termine, dunque pare garantito. I Comuni che hanno detto “sì” in cambio hanno ottenuto opere stradali necessarie alla viabilità del traffico locale.

Treviglio che da sempre sente la necessità di una tangenziale che porti all’esterno della città il traffico e in questo modo si trova una soluzione già pronta. Ma l’impatto ambientale per il già provato territorio trevigliese è senza dubbio enorme. Lo dicono i dati della Coldiretti di Bergamo, secondo la quale in provincia di Bergamo sono 3.293 gli ettari di terreno sacrificati per la costruzione della Brebemi, della Tav e della prevista autostrada Bergamo-Treviglio. Tutte opere che finiscono per incidere pesantemente sul capoluogo della Bassa.

Ormai il consumo di suolo agricolo in Lombardia sta viaggiando a una media di 5.835 ettari all’anno e se continua di questo passo alla fine del 2012 la superficie agricola verde sarà scesa a meno di 970 mila ettari contro i 981 mila del 2012 e ben sotto del milione e 39mila ettari del 2000.

“Chi semina strade raccoglie traffico – commenta laconico F.M., libero professionista -. Senza una riqualifica ambientale del territorio il problema del traffico ci sarà sempre anche con la bretella e cosa succederà quando durante i lavori troveranno fontanili o pozzi d’acqua o tubature che non avevano previsto? Ci saranno lavori in più da fare e il costo dell’autostrada aumenterà ancora di più”.

“Io sono nato e vivo a Zingonia – commenta un residente che abita in prossimità del futuro tracciato -. Quel che non mi aspettavo è un trovarmi un’autostrada davanti a casa. E’ sempre la solita storia. Costruiscono dappertutto e non lasciano nessuno spazio verde. E su quei pochi che ci sono ci mettono le autostrade”.

La necessità di un miglioramento della viabilità stradale è sotto gli occhi di tutti. Quello che i cittadini chiedono è che gli addetti ai lavori agiscano con coscienza civica ed ecologica per garantire ai cittadini non solo una viabilità migliore ma anche un ambiente a misura d’uomo.

Alessandra Raimondi

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