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Poesie

“Dammi il mio giorno” di Salvatore Quasimodo

Di Redazione12 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Dammi il mio giorno;
ch’io mi cerchi ancora
un volto d’anni sopito
che un cavo d’acque
riporti in trasparenza,
e ch’io pianga amore di me stesso.
Ti cammino sul cuore,
ed è un trovarsi d’astri
in arcipelaghi insonni,
notte, fraterni a me
fossile emerso da uno stanco flutto;
un incurvarsi d’orbite segrete
dove siamo fitti
coi macigni e l’erbe.

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