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Politica

Bergamo, l’assessore Marcello Moro si è dimesso

Di Redazione11 settembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Marcello Moro

Marcello Moro

BERGAMO — Al termine di una giornata drammatica per la politica locale, l’assessore comunale all’innovazione Marcello Moro si è dimesso dalla giunta di Palazzo Frizzoni. Lo ha annunciato il sindaco Franco Tentorio durante il consiglio comunale di ieri sera.

Moro, già iscritto nel registro degli indagati per una presunta tangente da 50 mila euro si era già autosospeso dall’esecutivo comunale rinunciando all’indennità di carica. Una formula che aveva fatto storcere il naso a molti, anche dal punto di vista prettamente giuridico.

Ieri in serata una nuova tegola che ha fatto capitolare l’assessore. Secondo quanto trapelato, l’imprenditore Pierluca Locatelli che aveva già fatto il nome di un certo “Marcello” per la presunta tangente, durante i suoi interrogatori con i magistrati avrebbe ammesso di aver corrisposto per due anni lo stipendio a una collaboratrice di Moro (console onorario del Ghana) dipendente del Consolato, poi assunta a tempo determinato anche al Comune di Bergamo. Moro finora aveva negato di aver intrattenuto qualsivoglia rapporto professionale con il Locatelli, pur conoscendolo come imprenditore.

L’ex assessore ha inviato una lettera che il sindaco Franco Tentorio ha letto davanti all’aula di Palazzo Frizzoni.”Mi dimetto da persona innocente, estranea alle accuse infamanti che mi vengono mosse. Lascio a testa alta”.

Il politico del Pdl lascia le deleghe al Personale, Anagrafe, Servizi cimiteriali e Innovazione tecnologica che erano già stata prese in carico dal sindaco e dai dirigenti del Comune.

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