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Tempo libero

Camminata letteraria con Davide Sapienza

Di Redazione13 agosto 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Camminata letteraria con Davide Sapienza leggendo “La strada era l’acqua” di Barry Lopez. Alle ore 15.00, lungo il fiume Serio, nell’ambito del convegno “Acqua Ferro e Fuoco” nel giorno dell’apertura delle Cascate del Serio, le più alte d’Italia.

Per il più grande landscape writer americano, Barry Lopez, autore di Sogni Artici e Uomini e Lupi, “Davide Sapienza ha creato un nuovo genere letterario”. Da quando i suoi libri hanno colpito i lettori per quella che Raul Montanari definisce “un’esperienza totale, felicemente anomala” della letteratura italiana, i temi fondamentali della poetica di Sapienza sono stati lentamente portati verso il centro di un’arena letteraria che fatica a ritrovare la voglia di esplorare. Ecco che La strada era l’acqua rivela un altro importante tassello del mosaico. Cosa succede se a narrare é l’Acqua? Parte da una storia vera Sapienza e ci conduce nel regno del Grande Viaggio (Geografico), utilizza segnavia concreti per entrare nelle vene della vicenda umana: chiede al lettore di essere complice e ascoltare l’Acqua Narratrice.

È così che il viaggio della canoa di Dario Agostini si eleva dai quattromilachilometri di acqua percorsi tra St Moritz a Istanbul a seme letterario, mentre quest’uomo insegue un’idea geografica dalle Alpi al Danubio e al Mar Nero, attraverso dieci nazioni, sino all’approdo sulla soglia d’Oriente, Istanbul, su quel fiume che è “un susseguirsi di punti di non ritorno”. Sapienza dà all’acqua la conduzione del vascello letterario, interrogandolo sul Grande Viaggio della mente verso nuovi orizzonti dell’immaginario. È quello che emerge dalla lettura di un libro capace di raccontare l’inconscio e immaginare le nuove avventure dell’uomo nella vita.

La Strada Era L’Acqua affida il Racconto al dialogo tra conscio e inconscio – l’io narrante è l’acqua e l’io narrato l’uomo e il suo viaggio. Non ci sono tragedie né catastrofi qui, solo il mistero la (ri)scoperta dell’Uomo sulle vie del mondo. E il viaggiatore-ombra Rubha Hunish (I diari di Rubha Hunish, 2004), divenuto il giovane Ismael (La valle di Ognidove, 2007), ora è un navigante sicuro di una sola cosa: esplora il tuo futuro, vivi la tua vita.

Info 0346.44665 – info@turismovalbondione.it

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