iscrizionenewslettergif
Politica

Bergamo: nella sede del Pdl spuntano i “fantasmi”

Di Redazione2 agosto 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede del Pdl di Bergamo, a quanto pare popolata da "fantasmi"

La sede del Pdl di Bergamo, a quanto pare popolata da “fantasmi”

BERGAMO — Il caldo a volte gioca di brutti scherzi. E così accade che telefonando alla sede del Popolo della libertà di Bergamo rispondano i “fantasmi” o sedicenti tali.

La disavventura è accaduta questo pomeriggio, a chi scrive. Pertanto, trasgredendo le regole editoriali, la racconterò in prima persona.

Erano circa le 16.20. Ho composto il numero della sede di via Frizzoni. Mi serviva il recapito telefonico dell’ufficio di un parlamentare del Pdl bergamasco per un’intervista.

Dopo una decina di squilli, dall’Oltretomba risponde una voce strana. Mi aspettavo fosse una delle segretarie del partito, di solito solerti e professionali nell’assecondare le richieste dei giornalisti. E invece no, stavolta è una voce maschile non ben identificata, neanche dal sottoscritto che mastica politica 20 ore al giorno.

Tuttavia, mi presento. Il mio interlocutore mi chiede cosa voglio. L’accento e la parlata sembrano quelli del segretario provinciale Angelo Capelli. Allora chiedo gentilmente: “Angelo, scusa, sei tu?”. Dall’altro capo secca e perentoria la risposta: “No, non sono Capelli”, peraltro senza aggiungere ulteriori presentazioni.

Ora, non occorre essere dei lord inglesi per mantenere una conversazione telefonica. E nemmeno si chiedono particolari doti di charme, ma un minimo di educazione, quella sì. Presentarsi è buona norma. Ma tant’è, il mio misterioso interlocutore tiene la bocca chiusissima quasi si trattasse di una telefonata a Langley, sede della Cia. E così, per rompere il silenzio e l’imbarazzo, chiedo all’esimio sconosciuto se mi può fornire il numero del parlamentare. Spiego che ho il cellulare, ma vorrei evitare di arrecare disturbo per una cosa così semplice, e che quindi preferirei chiamare la sua segreteria per un appuntamento.

Lo sconosciuto mi dice che non sa dove trovare quel numero. Resto basito. Per inciso: sto chiedendo al Pdl di Bergamo il numero dell’ufficio – di Bergamo – di un parlamentare bergamasco dello stesso partito, mica Erasmo da Rotterdam. Ma chi hanno messo a rispondere al pubblico? penso fra me e me. Ma presto, ecco svelato l’arcano: “La sede del Pdl oggi è chiusa e non c’è nessuno” taglia corto, seccato, il mio interlocutore. Ribatto: “Mi scusi, ma allora posso sapere con chi sto parlando?”. Dalla cadenza mi pare di scorgere un’inflessione alla Piccinelli. E così, per par condicio, azzardo: “Enrico sei tu?”. “No, non sono Piccinelli” risponde ancor più innervosito “The Ghost” e, con una certa irruenza, mi appende il telefono.

Vabbè, mi consolo: un parlamentare bergamasco oggi ha perso un’occasione in più per parlare agli elettori attraverso i giornali. E poi dicono che nel partito di Berlusconi ci sono maghi della comunicazione. Più che maghi, fantasmi…

Centrosinistra: Vendola si candida alle primarie

Nichi Vendola ROMA -- "Mi candido alle primarie quale candidato premier per il centrosinistra". Lo ha annunciato ...

Crisi, serve un ritorno alla politica che non grida

La crisi sta devastando l'Italia Egregio Direttore, mai come ora il nostro paese è stato segnato delle disuguaglianze di reddito, di ...