iscrizionenewslettergif
Economia

Spending review: ecco cosa cambia

Di Redazione1 agosto 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ecco cosa cambia con il decreto di revisione della spesa pubblica

Ecco cosa cambia con il decreto di revisione della spesa pubblica

ROMA — Con 217 voti favorevoli e 40 contrari, il Senato ha approvato la Spending review, sulla quale il governo aveva posto la fiducia. Giovedì 2 agosto il decreto legge approderà alla Camera e il 6 agosto ci saranno le votazioni finali.

Ecco intanto i principali contenuti del documento.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

RIDUZIONE ORGANICI – Nell’ambito del pubblico impiego verrà effettuata una riorganizzazione degli uffici e la conseguente riduzione degli organici, con una riduzione del 20 per cento dei dirigenti, e del 10 per cento dei dipendenti che non fanno parte del quadro dirigenziale. Previsti per i Ministeri tagli pari a 1,7 miliardi nel 2013 e 1,5 miliardi nei due anni successivi.

ACQUISTI – Le spese per acquisti di beni e servizi dovranno essere ridotte già a partire dal corrente anno. In particolare, è stato stabilito un risparmio di 5 milioni sulle spese per le intercettazioni, misura che è servita ad alleggerire i tagli per gli uffici giudiziari, che scendono da 35 a 30 milioni.

AFFITTI – Il taglio del 15 per cento degli affitti per immobili in uso alle amministrazioni è stato rimandato: avrà luogo a partire dal 2014.

AUTO BLU – Tutte le amministrazioni pubbliche dovranno tagliare del 50 per cento le spese per le auto di rappresentanza.

STIPENDI – Gli stipendi dei manager e dei dipendenti delle società non quotate partecipate dallo Stato, compresa la Rai, non potranno superare i 300mila euro.

SERVIZI

OSPEDALI – Le Regioni avranno l’obbligo di tagliare entro novembre i posti letto in modo da ottenerne 3,7 ogni 1000 abitanti, rispetto ai 4 di oggi. Sono inoltre previsti tagli alle remunerazioni ricevute dai convenzionati.

SCUOLA E UNIVERSITA’ – Informatizzazione totale per tutte le scuole a partire già dal prossimo anno. Le iscrizioni dovranno essere effettuate online; allo stesso modo, registri, pagelle e comunicazioni per i genitori dovranno essere in formato elettronico.

Per quanto concerne le Università, fino al 2016 non ci sarà alcun aumento delle rette per gli studenti in regola con gli esami che hanno un reddito familiare fino a 40mila euro, ma questa forma di protezione non è estesa alle altre fasce di reddito, che potrebbero quindi subire aumenti in futuro.

Le tasse degli universitari fuoricorso invece potranno aumentare fino a un massimo del 25 per cento per coloro che possano dimostrare un reddito familiare sotto i 90mila euro; fino al 50 per cento per coloro che possiedano un reddito tra 90mila e 150mila euro; fino al 100 per cento per coloro che abbiano un reddito oltre i 150mila euro. Gli introiti saranno destinati, per il 50 per cento alle borse di studio e per il resto a interventi di sostegno a servizi abitativi, di orientamento, di ristorazione e di assistenza. La specifica condizione degli studenti lavoratori sarà tenuta in conto.

PREFETTURE – Aaccorpamento delle Prefetture e l’assorbimento degli uffici statali oggi presenti sul territorio.

FARMACIE – Ridotto dal 3,65 al 2,25 per cento l’aumento dello sconto sui medicinali che le farmacie dovranno effettuare al servizio sanitario nazionale. Confermato anche l’incremento della quota che le aziende farmaceutiche devono pagare alle Regioni, previsto al 4,1 per cento. Dal 2013 scatterà un nuovo sistema di remunerazione della filiera, come richiesto da Federfarma, i cui dettagli sono ancora in fase di sviluppo.

FARMACI GRIFFATI – I medici avranno l’obbligo di indicare nella ricetta il principio attivo, in modo da non vincolare il paziente all’acquisto di marche più costose di altre. Resta tuttavia la facoltà di indicare le marche dei medicinali, un’indicazione facoltativa che diventa vincolante per il farmacista qualora venga inserita, “corredata di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità”.

ESODATI – Altri 55.000 esodati, attualmente privi di lavoro, potranno accedere alla pensione con le vecchie regole.

PENSIONI INSEGNANTI – Le nuove regole pensionistiche non verranno applicate per gli insegnanti che entro il 31 agosto matureranno i requisiti per andare in pensione dal primo settembre 2013.

INDENNITA’ PROFESSORI UNIVERSITARI – Non sarà più consentito il trascinamento di indennità per i professori universitari che, dopo un incarico in un ente o in una istituzione, riprendono l’insegnamento.

AUMENTO IVA – Rinviato a luglio 2013. Previsto l’aumento di un punto delle due aliquote del 10 e del 21 per cento. La legge di stabilità indicherà nuove misure perchè l’aumento venga evitato anche per l’anno prossimo.

COMUNI, PROVINCE E REGIONI

FONDI PER I COMUNI – Fondi per 800 milioni ai Comuni: 300 milioni verranno prelevati da un fondo già dedicato alle amministrazioni locali e i restanti 500 milioni da un fondo dell’agenzia delle entrate che serve anche per i rimborsi fiscali alle imprese. Dal medesimo fondo dell’agenzia fiscale saranno attinti 100 milioni per la riduzione del debito delle province.

RIORDINO PROVINCE – Restano i requisiti minimi di popolazione e territorio perché vengano eliminate le amministrazioni più piccole, mentre per i Comuni che vogliono cambiare provincia dovrà esserci contiguità territoriale. Entro 90 giorni dall’attuazione del provvedimento, ogni Regione dovrà trasmettere al governo una proposta di riordino.

AUTONOMIE LOCALI – Dovranno ridurre la spesa almeno del 20 per cento. Escluse le istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali, educativi e culturali.

TAGLIO TRASFERIMENTI REGIONI – Netta sforbiciata ai trasferimenti: un taglio di 700 milioni per il 2012 e di un miliardo per i successivi due anni.

IRPEF PER LE REGIONI IN ROSSO – Possono anticipare al 2013, invece del 2014, la maggiorazione dell’addizionale regionale sull’Irpef, che potrà salire fino all’1,1 per cento, le Regioni in deficit nella sanità: Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Abruzzo, Molise, Lazio e Piemonte.

L’Eurogruppo promette: compreremo bond dei paesi in crisi

La Banca centrale europea FRANCOFORTE, Germania -- Sarà una settimana decisamente importante per la sopravvivenza dell'Euro. Dopo le turbolenze ...

Monti gioca di tattica: l’Italia potrebbe ricorrere allo scudo

Mario Monti con il premier finlandese ROMA -- Dopo l'incontro di ieri a Helsinki, con il premier finlandese Katainen per cercare ...