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Sport

Primo divertirsi: la lezione di nuoto della squadra Usa (video)

Di Redazione1 agosto 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Missy Franklin, oro nel dorso alle Olimpiadi di Londra, e protagonista del video

Missy Franklin, oro nel dorso alle Olimpiadi di Londra, e protagonista del video

LONDRA, Gran Bretagna — Qual è il segreto della nazionale di nuoto americana che sforna campioni e campionesse a raffica? Al di là dei metodi di allenamento, ci pare che gli americani abbiano mostrato un morale altissimo e soprattutto un fattore indiscutibile e determinante per la vittoria: gli atleti Usa si divertono.

Lo dimostra il recente video realizzato dagli stessi e messo su Yotube: questi ragazzi hanno una marcia in più, probabilmente perchè quello che fanno lo fanno con una gioia incontenibile. E così le Olimpiadi diventano un’occasione per una festa collettiva, quasi da college, in cui ragazzi e ragazze si divertono un mondo. E i risultati si vedono.

Nel video, nato da un’idea delle nuotatrici Alyssa Anderson, Kathleen Hersey and Caitlin Leverenz ci sono anche Ryan Lochte and Michael Phelps.

Il filmato ha superato i 3,7 milioni di visualizzazioni in rete. Montato sulla canzone “Call me, maybe” (“Chiamami, se puoi”), è la quintessenza della felicità, per essere arrivati fino all’appuntamento più prestigioso, e Olimpiadi appunto. Nel video, gli atleti sprizzano gioia di vivere da tutti i pori, tanto da apparire come sono: superstar della normalità. Quella stessa normalità che ai microfoni di Sky ha chiesto anche, e quasi disperatamente, Federica Pellegrini letteralmente travolta dalla pressione dei media italiani.

Ecco, questa è la differenza di fondo fra lo sport italiano e quello a stelle e strisce. Da noi ogni evento sportivo è un’occasione per uno schiacciasassi mediatico da tragedia greca, soffocante e inesorabile, quanto vuoto di contenuti: polemica per il gusto della polemica, osanna a profusione il giorno prima, condanne infernali il giorno dopo, da “superstar” a “brocchi” nel giro di poche ore.

Dall’altra parte dell’Oceano invece, nonostante i media siano i più potenti del mondo, lo sport è sport. L’approccio è più leggero. E anche se talvolta porta una valanga di quattrini, il principio è sempre lo stesso: primo divertirsi. In campo, nella vasca, sulle piste. Vale per la nazionale di nuoto, come per le star dell’Nba, da Magic Johnson a Kobe Bryant, passando per Micheal Jordan e per tutti gli altri sport. Quando scendono in campo, nonostante sia la finale, per gli atleti Usa è sempre una festa. Per gli italiani sempre una guerra…

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