iscrizionenewslettergif
Provincia

Farmacie: confermato lo sciopero di giovedì

Di Redazione25 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Trattative in corso a Roma per evitare lo sciopero dei farmacisti

Trattative in corso a Roma per evitare lo sciopero dei farmacisti

BERGAMO — E’ stato confermato lo sciopero dei farmacisti previsto per giovedì 26 luglio. Le farmacie terranno chiuso per protestare contro i tagli previsti per il settore dal decreto sulla spending review. Lo ha affermato la presidente di Federfarma, il sindacato dei farmacisti, Annarosa Racca.

Resteno aperte le farmacie di turno. Lo sciopero riguarda anche 530 farmacie bergamasche. “I tagli previsti dalla spending review – ha affermato Racca al termine di un incontro con il ministro della Salute Renato Balduzzi – rappresentano una misura iniqua e insostenibile per le farmacie italiane”.

I farmacisti dunque, domani, ha annunciato la presidente di Federfarma, “terranno chiuse le farmacie e saranno nelle piazze per spiegare ai cittadini i motivi della nostra protesta”. “Il punto – ha ribadito Racca – è che questa manovra è insostenibile e rischia concretamente di portare alla chiusura di moltissimi esercizi. Speriamo – ha concluso – che i cittadini siano con noi”.

Questa mattina la rappresentante sindacale ha incontrato il ministro. Al centro della discussione, il nuovo sistema di remunerazione delle farmacie che secondo il sindacato “non dovrà soltanto garantire certezze e stabilità ai titolari, dovrà anche essere il trampolino di lancio di una farmacia che mira a rivitalizzare i propri fatturati con i servizi e la deospedalizzazione dell’assistenza”.

Ieri nel consiglio delle Regioni, il sindacato ha messo a punto una proposta comprensiva del modello “tedesco” (quota fissa più margine), di quello “svizzero” (remunerazione dei servizi e delle prestazioni professionali). I due progetti sono stati fusi in un unico modello, da portare al tavolo ministeriale dopo la pausa estiva.

“Un modello che sul fronte della dispensazione del farmaco dovrà garantire saldi invariati per la spesa farmaceutica pubblica (come pretendeva la Manovra 2010) e sul fronte delle prestazioni professionali dovrà assicurare redditività attraverso meccanismi di pay for performance o pay for value”.

In sostanza le farmacie verranno pagate per quanto riusciranno a far risparmiare al Sistema sanitario nazionale in minori cure o minore spesa, una logica già sposata dai medici di famiglia. Il prossimo incontro con il ministero della Salute è stato fissato per l’8 agosto.

Banca Popolare di Milano: 700 esuberi

La Banca Popolare di Milano BERGAMO -- Ridimensionamento degli organici in vista anche per la Banca Popolare di Milano che ...

Sciopero farmacisti: il Codacons minaccia denunce

Sciopero farmacisti: il Codacons minaccia denunce BERGAMO -- Rischia di finire a carte bollate lo sciopero dei farmacisti di giovedì 26 ...