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Valseriana

Lizzola-Colere: senza il collegamento solo l’oblio

Di Redazione23 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli impianti invernali di Lizzola

Gli impianti invernali di Lizzola

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento da parte di un lettore preoccupato per la sorte degli impianti sciistici e di conseguenza dell’economia delle nostre valli dopo gli ultimi sviluppi emersi in Regione Lombardia.

“Egregio direttore,
leggo sulla stampa locale del 22 luglio 2012 come ancora una volta il progetto di collegamento fra le località sciistiche di Lizzola e Colere si allontana ulteriormente poichè nella riunione presso la sede della Regione Lombardia di metà giugno ci si è accorti che le procedure vas non erano complete e sufficientemente articolate.

E’ incredibile constatare che ancora una volta non si vede la luce in fondo al tunnel per la realizzazione di un progetto capace quantomeno di dare un diverso e più ampio respiro rispetto ai due comprensori quasi morenti come raccontano le cronache di questi giorni. Da un lato una Colere che ansima e fatica a pagare le bollette dell’energia elettrica, dall’altro una Lizzola che lotta contro se stessa proponendo uno stagionale limite a soli 99 euro con il rischio che, se se ne vendessero pochi, si arriverà al collasso.

La cosa sconcertante è il riemergere del campanilismo, come emerso dall’articolo pubblicato sulla stampa, ove le opposizioni di Vilminore paventano la rivalsa delle potentissime località seriane dotate di strutture ricettive rispetto a quelle scalvine. La cosa è sconcertante. Consiglierei agli scalvini di venire a fare un giro a Lizzola, scoprirebbero che non è come pensano: il paese arranca, di turisti se ne vedono pochi, vi sono solo extracomunitari in soggiorno, seconde case chiuse, non v’è nemmeno la pubblicità della citata prevendita. La situazione è sconfortante e nessuno fa nulla per attirare gente, turisti invisibili, che la disertano sono l’unica realtà.

Il collegamento è l’ultima speranza poichè diversamente v’è solo l’oblio. Lo spettro di Valcanale è li che ci aspetta e a Lizzola lo sanno da anni: giovani che fuggono per lavoro o per amore. Anziani che rimangono: Lizzola è la futura maslana: abbandono e dimenticanza saranno realtà nel giro di 20 – 30 anni. Aspettare per credere.

Non c’è più speranza nemmeno in chi ci credeva. Sono rimasti in pochi a credere ad ogni costo ma questi paiono ora più che mai degli idealisti la cui inconsapevole qualità è la disillusione”.

LETTERA FIRMATA

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